La vita è una ciliegia La morte il suo nòcciolo L'amore il ciliegio.- Jacques Prévert
La vita è una ciliegia La morte il suo nòcciolo L'amore il ciliegio.
Questo amore tutto intero, ancora così vivo, tutto pieno di sole, è tuo, è mio.
La differenza tra un intellettuale e un operaio? L'operaio si lava le mani prima di pisciare e l'intellettuale dopo.
La nostra vita non è dietro a noi, né avanti, né adesso, è dentro.
Il nostro amore non si muove Testardo come un mulo Vivo come il desiderio Crudele come la memoria Stupido come i rimpianti Tenero come il ricordo Freddo come il marmo Bello come il giorno Fragile come un bambino.
Non si può ancora morire mentre ti agiti inerte. Aggrappati all'ultima azione che ancora puoi fare: non devi fallire la morte.
La morte è il male più grande, perché recide la speranza.
Morire è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando sdraiati.
La morte, se somiglia allo spegnersi di una luce non mi spaventa: tutt'al più mi scoccia. L'unica cosa che mi spaventa è il dolore.
La pena di morte, così come la si applica, è una disgustosa macelleria, un oltraggio inflitto alla persona e al corpo.
La morte non tace su nulla.
Io, è da quando amo, che ho paura della morte.
Non avere paura della morte, fa meno male della vita.
Davanti a un feretro ci ricordiamo solo le cose buone e vediamo solo ciò che ci garba.
Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.