La vita è una ciliegia La morte il suo nòcciolo L'amore il ciliegio.- Jacques Prévert
La vita è una ciliegia La morte il suo nòcciolo L'amore il ciliegio.
Un'arancia sulla tavolail tuo vestito sul tappetoe nel mio letto tudolce dono del presentefreschezza della nottecalore della mia vita.
Quelli che hanno quattromilaottocentodieci metri di Monte Bianco, trecento di Torre Eiffel, venticinque centimetri di petto e ne sono fieri.
Le prigioni trovano sempre dei guardiani.
Il nostro amore è felice di vivere e ciò gli basta.
Questo amore tutto intero, ancora così vivo, tutto pieno di sole, è tuo, è mio.
Giaceva immobile e la morte non era con lui. Doveva essere passata da un'altra strada. La morte pedalava in bicicletta, si muoveva silenziosa sul selciato.
I morti sono persone fredde.
La morte risolve tutti i problemi: niente uomini, niente problemi.
Se temo la morte vuol dire che la vita mi è ancora vicina, disperata più di me.
Non ho paura della morte, ma di morire.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.
Quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
La morte in sé non è una brutta cosa: brutta è la strada che porta alla morte.
La morte è senza mistero, come la vita. È una necessità: poiché è necessario vivere.