In qualunque luogo ci sorprenda la morte in battaglia, che sia la benvenuta.- Che Guevara
In qualunque luogo ci sorprenda la morte in battaglia, che sia la benvenuta.
Il desiderio di sacrificare una vita intera al più nobile degli ideali non serve a nulla se si agisce da soli.
La storia del capitalismo è la storia della pirateria organizzata da pochi che si appropriano del lavoro di molti.
La rivoluzione si fa attraverso l'uomo, ma l'uomo deve forgiare giorno per giorno il suo spirito rivoluzionario.
Nessuno è libero finché anche un solo uomo al mondo sarà in catene.
Il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d'amore.
Molte persone muoiono a venticinque anni e non vengono sepolti fino a quando non ne hanno settantacinque.
L'uomo muore di freddo, non di oscurità.
Quando un uomo muore, non viene strappato un capitolo dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
La morte naturale non esiste: ogni morte è un assassinio. E se non si urla, vuol dire che si acconsente.
Che cos'è che ci fa così spavento della morte? Quello che ci fa paura, che ci congela davanti a quel momento è l'idea che scomparirà in quell'attimo tutto quello a cui noi siamo tanto attaccati. Prima di tutto il corpo. Del corpo ne abbiamo fatto un'ossessione.
Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere.
Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere.
Il segreto credo che sia non pensare la morte è la fine, ma pensarla piuttosto come un modo molto efficace di ridurre le vostre spese.
Le statistiche indicano la percentuale di nati morti. Trascurano la percentuale di morti vivi.
La realtà è che uno vive finché non muore. E la verità è che nessuno vuole la realtà.