Tutti dicono "Che disgrazia dover morire": strana lagnanza da parte di gente che ha dovuto vivere.- Mark Twain
Tutti dicono "Che disgrazia dover morire": strana lagnanza da parte di gente che ha dovuto vivere.
Di solito la gente è infastidita da quei passi della Bibbia che non comprende, mentre i passi che infastidiscono me sono quelli che comprendo.
Ero morto da milioni di anni prima di nascere e questo fatto non mi ha mai minimamente infastidito.
Non c'è da dubitare del fatto che il paradiso offra soprattutto la compagnia di persone sgradite.
Tra credere e pensare di sapere vi è solo una breve distanza ed è rapidamente colmata.
L'abitudine è l'abitudine, e nessun uomo può buttarla dalla finestra; se mai la si può sospingere giù per le scale, un gradino alla volta.
Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.
La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi.
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire...
La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
Non penso alla morte, ma accetto il fatto che sia parte del gioco.
La morte risolve tutti i problemi: niente uomini, niente problemi.
Sì, prova un po' a negare la morte. È lei che ti nega, e basta!
È cosa egregia imparare a morire.
La morte è una cosa rapida, chiara, che non ammette compromessi.