Posso morire quando voglio: questo è il mio elisir di vita.- Ernest Renan
Posso morire quando voglio: questo è il mio elisir di vita.
Qualsiasi idea per riuscire deve fare sacrifici; dalla lotta della vita non si esce mai immacolati.
La religione non è un errore popolare, è una grande e istintiva verità, sentita dalla gente ed espressa dalla gente.
Chi prende l'umanità con le sue illusioni, e tenta con esse di influenzarla, non deve essere biasimato.
La gloria d'aver fondato la religione dell'umanità spetta alla comunità semitica.
Le debolezze dello spirito umano non ingenerano che debolezza, le grandi cose hanno sempre le loro grandi cause nella natura dell'uomo, benché si producono spesso con un corteo di piccolezze, che per le menti superficiali ne offuscano la grandezza.
La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande.
E così morire è bere dal fiume del silenzio, è scalare la cima del monte, significa stare nudi nel vento e sciogliersi al sole.
Che c'è di tanto ridicolo quanto cercare la morte, se proprio per paura della morte ti sei reso la vita impossibile?
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
La morte è l'ultimo medico delle malattie.
L'importante è che la morte mi colga vivo.
La morte è una faccenda molto triste, molto noiosa, e il mio personale consiglio per voi è di non averci niente a che fare.
La morte di un amore è come la morte d'una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l'hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato.
Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.