È cosa egregia imparare a morire.- Lucio Anneo Seneca
È cosa egregia imparare a morire.
Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire.
Fare naufragio, finire sotto una vettura sono casi rari, anche se gravi: mentre dall'uomo viene all'uomo un pericolo costante.
Mentre attendo che le cose si volgano in mio favore, per esser più certo sto pronto ai mali che mi possono accadere.
La virtù cresce osando, tardando la paura.
Qual è la qualità peculiare dell'uomo? La ragione: se questa è onesta e perfetta, dà all'uomo una felicità completa.
Gli uomini temono la morte come i bambini temono il buio; e come quella paura naturale nei bambini è accresciuta da fole e racconti, così è dell'altra.
Chi non vuole morire non vuole vivere.
Ci sono cose peggiori della morte. Se hai passato una serata con un assicuratore, sai esattamente di cosa parlo.
Nessuno muore mai completamente, c'è sempre qualche cosa di lui che rimane vivo dentro di noi.
Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto.
Pochi uomini desiderano veramente di morire; ma infiniti vorrebbero non esser mai nati.
La morte non è un evento estremo e conclusivo, è un elemento della vita con il quale noi tutti coabitiamo.
Il mio primo film era così brutto, che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.
Non penso alla morte, ma accetto il fatto che sia parte del gioco.
L'uomo muore di freddo, non di oscurità.