Morte e Sonno gemelli.- Omero
Morte e Sonno gemelli.
Ma lasciate che io ceni, pur così afflitto;niente è più cane del ventre odioso,che costringe per forza a ricordarsi di lui,anche chi è molto oppresso e ha strazio nell'anima.
Quanto proni al dubbio, quanto cauti sono i saggi!
Tu conosci l'eccessiva veemenza della gioventù, com'è rapida a prender fuoco, quanto manca di raziocinio.
Il vocabolario è un ricco pascolo di parole.
La morte ci colga vivi.
Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
La statistica ci segnala che possiamo contare in tutto su un venticinquemila giorni; qualche migliaio in più per qualcuno. Ma dopo non ce ne saranno altri. Per nessuno. Sì: anche per me che scrivo, anche per te che leggi sarà subito sera.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Il mio primo film era così brutto, che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.
Ci sono stelle morte che brillano ancora perché la loro luce è intrappolata nel tempo.
Non ci si può mai preparare abbastanza alla morte. Altre azioni possono essere ripetute, si possono ritentare se non riescono la prima volta. Non è così con la morte: essa avviene una volta sola e non c'è alcuna possibilità di ripeterla perché riesca meglio.
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
Solo per la morte noi siamo insostituibili.
L'uomo conta sull'immortalità e dimentica di mettere in conto la morte.