E poi morire non è nulla. E' solo finire di nascere.- Cyrano de Bergerac
E poi morire non è nulla. E' solo finire di nascere.
Tutto è instabile, fallace e più mutevole di ogni burrasca: tutto è sconvolto e muta per i capricci della sorte: fra tanto variare delle vicende umane, la sola cosa certa è la morte; eppure, tutti si lamentano della sola cosa che non inganna nessuno.
La morte non è niente per noi. Ciò che si dissolve non ha più sensibilità, e ciò che non ha sensibilità non è niente per noi.
Anche se non hanno voce, i morti vivono. Non esiste la morte di un individuo. La morte è una cosa universale. Anche dopo morti dobbiamo sempre rimanere desti, dobbiamo giorno per giorno prendere le nostre decisioni.
Morire è la condizione stessa dell'esistenza. In ciò mi rifaccio a tutti coloro che hanno detto che è la morte a dar senso alla vita proprio sottraendole tale senso. Essa è il non-senso che dà un senso negando questo senso.
Perché la morte è un infinito atto d'amore.
Si vive solo due volte: una volta quando si nasce e una volta quando si guarda la morte in faccia.
Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero già trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
Morire sarà, su per giù, come quando su una vetrina una saracinesca s'abbassa.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
Vista positivamente, la morte è una delle poche cose che si possono fare facilmente restando distesi.