Temere la morte è più doloroso di morire.- Publilio Siro
Temere la morte è più doloroso di morire.
È l'intelligenza e non l'età che aiuta a trovare la saggezza.
Non duole la ferita che ci si procura quando si vince.
Liberarsi dei desideri smodati equivale a conquistare un regno.
Chi vigila anche quando è sicuro si salva dal pericolo!
Essere innamorati e avere senno è concesso a malapena agli dei.
Senza fede non potremmo accettare né concepire la morte.
L'idea che si morirà è più crudele del morire, ma meno dell'idea che un altro sia morto.
Dicono che la morte è un mistero, ma il fatto di essere esistito è un mistero maggiore, apparentemente è banale, e invece è così misterioso.
Morte non essere superba, anche se molti ti hanno chiamata Terribile e potente, perché, tu non lo sei, Perché, quelli che tu decidi, tu li abbatti Non morire, povera morte.
Vado a cercare un Grande Forse.
La morte non è altro che il sonno del bambino che si addormenta sul cuore della mamma. Finalmente la notte dell'esilio sarà tramontata per sempre, ed entreremo nel possesso dell'eredità dei Santi nella luce.
La morte non bisogna né temerla né desiderarla.
La più strana di tutte le stranezze finora da me udite, m'è sembrata quella che l'uomo debba aver paura della morte, sapendo che la morte, un fine necessario e inderogabile, verrà quando verrà.
La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita.
Quando pensiamo con orrore alla morte, la consolazione più sicura ed efficace che ci è data è sapere che essa ha almeno questo di buono, che è la fine della vita.