Temere la morte è più doloroso di morire.- Publilio Siro
Temere la morte è più doloroso di morire.
La paura non ha mai portato nessuno alla vetta.
È buona cosa apprendere la cautela dalle sventure altrui.
Chi ama sa ciò che desidera, ma non capisce ciò che è saggio.
È più facile ottenere un favore dalla fortuna piuttosto che trattenerla.
Un animo, che sa cosa sia la la paura, sa avanzare con sicurezza.
Cercate, meditando frequentemente sulla morte, di portarvi al punto per cui essa non vi sembri più una terribile nemica, ma un'amica la quale libera da questa sciagurata esistenza l'anima che langue nei conati della virtù per introdurla nel luogo della ricompensa e del riposo.
La morte non bisogna né temerla né desiderarla.
La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
Morire sarà una splendida avventura.
La morte risolve tutti i problemi: niente uomini, niente problemi.
Morte. La più implacabile delle malattie ereditarie.
È sorprendente: il potere della morte umana di far rinsavire. Ha più peso di ogni parola, di ogni argomento: è la forza ultima. Si impossessa della tua attenzione e del tuo tempo. E ti lascia cambiato.
Chi sa morire, non ha più padrone.
La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti...
La pena di morte, così come la si applica, è una disgustosa macelleria, un oltraggio inflitto alla persona e al corpo.