Non ho paura della morte, ma di morire.- Indro Montanelli
Non ho paura della morte, ma di morire.
Anche quando avremo messo a posto tutte le regole, ne mancherà sempre una: quella che dall'interno della sua coscienza fa obbligo a ogni cittadino di regolarsi secondo le regole.
Che importanza ha quale strada si sceglie per giungere al Vero? Quel che conta sapere è che non si arriverà mai a scoprirlo.
Il manuale dal titolo: 'Della donna non si butta via niente. Con 21 ricette per cucinarla' suggerisce un approccio inusuale con le donne. Un'idea originale, non v'è dubbio. Peccato che il problema con le donne, non sia cucinarle. Ma digerirle.
La corruzione comincia con un piatto di pasta.
Spero che l'Europa tratti Berlusconi con l'indignazione e il disprezzo che merita.
È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.
La morte è l'assoluto, è un mistero. Non bisogna averne paura, perché già il non sapere cosa succede dopo di lei è eccitante.
Morire è solo un modo particolarmente esatto di invecchiare.
Ad un certo punto della vita non è la speranza l'ultima a morire, ma il morire è l'ultima speranza.
La morte non tace su nulla.
Chi sarebbe così insensato da morire senza aver fatto almeno il giro della propria prigione?
La morte è certa, la vita no.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.
Il pensiero della morte ci inganna, perché ci fa dimenticare di vivere.
C'è una fine per tutto e non è detto che sia sempre la morte.