Non ho paura della morte, ma di morire.- Indro Montanelli
Non ho paura della morte, ma di morire.
Le mie idee sono sempre al vaglio dell'esperienza e l'esperienza mi impone di rivederle continuamente.
Non c'è alleato più prezioso di un nemico cretino.
L'amore del potere esclude tutti gli altri.
Nessuno contesta il diritto di ognuno a disporre della sua vita, non vedo perché gli si debba contestare il diritto a scegliere la propria morte.
Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore.
Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.
Io non temo la morte, sa, non la temo assolutamente, perché so che essa è soltanto un passaggio. Verso Dio, la gioia senza fine.
Destini di morte maggiori ottengono sorti maggiori.
Ogni qualvolta muore un uomo, è un universo intero a venire distrutto. Ce ne rendiamo conto non appena ci identifichiamo con quell'uomo.
Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte.
La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande.
Il pensiero della morte ci inganna, perché ci fa dimenticare di vivere.
Si dice che muore giovane chi è tanto giovane e saggio.
Essere ricordati dopo morti non è che una magra ricompensa per essere stati trattati con disprezzo quando eravamo in vita.
La morte verrà all'improvviso avrà le tue labbra e i tuoi occhi ti coprirà di un velo bianco addormentandosi al tuo fianco.