Non ho paura della morte, ma di morire.- Indro Montanelli
Non ho paura della morte, ma di morire.
Durante la festosa «notte del mondiale», la polizia romana ha arrestato, nelle vicinanze dello stadio olimpico, 29 borsaioli e scippatori. Il signor Codesal Mendez, arbitro della partita Germania-Argentina, non figura nell'elenco.
Viviamo in un secolo di urlatori, in cui anche la crociata contro l'urlo non si può fare che urlando.
In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere, perché è più comodo, un padrone da servire.
Fra gli errori ci sono quelli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato.
L'amore del potere esclude tutti gli altri.
È l'ignoto che temiamo, quando guardiamo la morte e il buio, nient'altro.
La morte è un vile esperimento chimico che viene effettuato su tutti tranne che sugli alberi della sequoia.
Chi muore paga tutti i debiti.
La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita.
Ci sono cose peggiori della morte. Se hai passato una serata con un assicuratore, sai esattamente di cosa parlo.
Chi vive nella libertà ha un buon motivo per vivere, combattere e morire.
Se si potesse scontare la morte dormendola a rate!
Il mio primo film era così brutto, che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.
Non è ver che sia la morte Il peggior di tutti i mali; È un sollievo de' mortali Che son stanchi di soffrir.
Essere morti significa svegliarsi dalla parte sbagliata dei propri sogni.