Non ho paura della morte, ma di morire.- Indro Montanelli
Non ho paura della morte, ma di morire.
Le mie idee sono sempre al vaglio dell'esperienza e l'esperienza mi impone di rivederle continuamente.
Spero che l'Europa tratti Berlusconi con l'indignazione e il disprezzo che merita.
Per un magistrato italiano, la Legge con la Giustizia non ha nulla a che fare.
La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.
Sin da quegli antichi tempi, l'industria vera di Roma era la politica che offre, ai guadagni, scorciatoie molto più rapide che non il lavoro vero. E questa vocazione non è cambiata nemmeno ai giorni nostri.
La vita è una ciliegia La morte il suo nòcciolo L'amore il ciliegio.
Non ho paura di morire. E' solo che non vorrei essere lì quando questo succede.
Veder la china, il baratro profondo, la via senza ritorno, ultima via... Triste non è il tramonto, amica mia, triste è dover assistere al tramonto!.
Il ramo, quando una mano si approssima per staccarne un fiore freme e sembra nel medesimo tempo voler sfuggire a volersi offrire. Il corpo umano ha un simile fremito quando arriva l'istante in cui le dita misteriose della morte vogliono cogliere l'anima.
Ormai mi incuriosisce di più morire. Mi rincresce solo che non potrò scriverne.
La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai.
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
Morire non significa nulla, ma vivere sconfitti e senza gloria significa morire ogni giorno.
Alessandro il Macedone e il suo stalliere, una volta morti, hanno fatto la stessa fine: o entrambi riassorbiti nei medesimi princìpi seminali del mondo oppure, con pari trattamento, dispersi negli atomi.
La morte come desiderio si trova davvero ovunque, e non è necessario scavare molto nell'uomo per trarla alla luce.