Il santo: un uomo che ha fatto carriera dopo la morte.- Gabriel Laub
Il santo: un uomo che ha fatto carriera dopo la morte.
La follia senza metodo è vietata!
La verità non deve essere bella, la bellezza non deve essere vera.
Il computer è così veloce perché non pensa.
Colui che non ha niente da perdere non ha nessuna ragione di essere pessimista.
E' ottimista. Crede che dipenda da lui quando vuole suicidarsi.
Il ramo, quando una mano si approssima per staccarne un fiore freme e sembra nel medesimo tempo voler sfuggire a volersi offrire. Il corpo umano ha un simile fremito quando arriva l'istante in cui le dita misteriose della morte vogliono cogliere l'anima.
Morire è la condizione stessa dell'esistenza. In ciò mi rifaccio a tutti coloro che hanno detto che è la morte a dar senso alla vita proprio sottraendole tale senso. Essa è il non-senso che dà un senso negando questo senso.
Ci vuole indubbiamente più coraggio ad affrontare la vita che ad affrontare la morte.
Non avere paura della morte, fa meno male della vita.
Morte... è l'unica cosa che non siamo riusciti a volgarizzare del tutto.
I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.
Tu non sai quanto la morte li attiri. Morire è sì un destino per loro, una ripetizione, una cosa saputa, ma s'illudono che cambi qualcosa.
Gli uomini, fuggendo la morte, l'inseguono.
Vivere significa nascere a ogni istante. La morte subentra quando il processo della nascita cessa.
È l'inerte che prevale nell'universo e non ciò che vive. Morire è passare dalla parte del più forte.