Il futuro della letteratura è nell'aforisma. Non può essere raccontato in un film.- Gabriel Laub
Il futuro della letteratura è nell'aforisma. Non può essere raccontato in un film.
E' una calunnia che i giornali non stimolino i propri lettori al pensiero. Di certo li portano ai cruciverba.
Colui che non ha niente da perdere non ha nessuna ragione di essere pessimista.
Noi eravamo giovani, belli e stupidi. Adesso sfortunatamente siamo ancora giovani.
Il valore di un vero messaggio può essere detto in due righe. Il resto è costituito di dichiarazioni vaghe.
La verità non deve essere bella, la bellezza non deve essere vera.
La canzone d'autore è una cosa sperimentale che tenta di nobilitare la letteratura nella canzone.
Il mio gatto fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura.
Spero che un giorno la letteratura non sarà più divisa tra nera e bianca. Perché sono abbastanza stufa di essere considerata una sociologa invece di una letterata.
La grande letteratura è semplicemente linguaggio carico di significato al più alto grado possibile.
La letteratura, che è arte coniugata al pensiero e realizzazione senza macchia della realtà, mi sembra che sia il fine cui dovrebbe tendere ogni sforzo umano, se fosse veramente umano, e non il superfluo della parte animale.
Uno scrittore che tiene un diario lo usa per registrare ciò che sa; nelle poesia e nei racconti mette quello che non sa.
In principio era la copia per recensione, e uno la riceveva dall'editore. Poi scriveva una recensione. Poi scriveva un libro, che l'editore riceveva e rispediva come copia per recensione. Il prossimo a cui arrivava faceva lo stesso. Così è nata la letteratura moderna.
La creazione letteraria è un torrente che travolge ogni cosa, in quel vortice le nostre caratteristiche personali sono tutt'al più dei sedimenti. La vanità o il pudore dello scrittore contano ben poco di fronte al grande fenomeno di cui egli è teatro.
Pertanto le dico: si iscriva a Geologia. Vedrà quante metafore le verranno regalate. Non ricordo più cosa sono gli oligocisti: ma quella, mio caro, è letteratura.
Quella letteraria è l'unica professione in cui nessuno ti considera ridicolo se non guadagni del denaro.