Noi eravamo giovani, belli e stupidi. Adesso sfortunatamente siamo ancora giovani.- Gabriel Laub
Noi eravamo giovani, belli e stupidi. Adesso sfortunatamente siamo ancora giovani.
Il computer è così veloce perché non pensa.
Il valore di un vero messaggio può essere detto in due righe. Il resto è costituito di dichiarazioni vaghe.
In un regime totalitario gli idioti ottengono il potere con la violenza e gli intrighi; in una democrazia, attraverso libere elezioni.
Uomini onesti si lasciano corrompere in un solo caso: ogniqualvolta si presenti l'occasione.
Il futuro della letteratura è nell'aforisma. Non può essere raccontato in un film.
Una delle più grandi consolazione dello sperimentare qualcosa di spiacevole è la consapevolezza che uno può comunicarlo.
In tempi di prosperità di amici sarai pieno; in tempi di avversità non uno su venti.
Per raggiungere la serenità interiore, è bene non trascurare quel che c'è di favorevole e di buono negli avvenimenti che ci capitano contro la nostra volontà, oscurando e bilanciando il peggio con il meglio.
La maggior parte delle sfortune sono il risultato del tempo utilizzato male.
In quanto ai guai personali di ciascuno di noi, essi fanno impallidire quelli di qualsiasi romanzo.
La sfortuna è l'incapacità dell'uomo a modificare la propria natura.
Gli amici che nella sfortuna non si dimostrano tali sono amici solo di nome, e non di fatto.
Al danno s'aggiungerebbe la beffa.
La sfortuna è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo capace, un abisso per i deboli.
Il saggio non si lascia mai prendere la mano dalla buona fortuna, né abbattere da quella avversa.