La morale assoluta: tutto è vietato.- Gabriel Laub
La morale assoluta: tutto è vietato.
Giornalista: uno scrittore, la cui immaginazione creatrice è limitata dalla realtà.
La debolezza dell'aforisma: considerare i lettori come adulti.
E' ottimista. Crede che dipenda da lui quando vuole suicidarsi.
Il futuro della letteratura è nell'aforisma. Non può essere raccontato in un film.
La verità non deve essere bella, la bellezza non deve essere vera.
Le passioni umane si fermano solo dinanzi a una potenza morale che rispettino. Se manca una qualsiasi autorità di questo tipo, la legge del più forte regna e, latente o acuto, lo stato di guerra è necessariamente cronico.
La morale non è altro che l'arte attiva e pratica di viver bene.
Il rude pugno della morale non ha alcun rispetto della nobile essenza dell'egoismo.
La morale è coordinare ogni stato momentaneo della nostra vita con uno stato durevole!
Si diventa morali non appena si è infelici.
Non sono mai stato sicuro che la morale della storia di Icaro dovesse essere: "Non tentare di volare troppo in alto", come viene intesa in genere, e mi sono chiesto se non si potesse interpretarla invece in un modo diverso: "Dimentica la cera e le piume, e costruisci ali più solide".
Negli scacchi c'è tutto: amore, odio, desiderio di sopraffazione, la violenza dell'intelligenza che è la più tagliente, l'annientamento dell'avversario senza proibizioni. Poterlo finire quando è già caduto, senza pietà, qualcosa di molto simile a quello che nella morale si chiama omicidio.
Divenire adulto significa imparare a vivere nel dubbio ed a sviluppare, attraverso le esperienze, la propria filosofia, la propria morale. Evitare il "prêt-à-penser".
La moralità, ciò che la società chiama «morale» di per sé non esiste.
La morale è sempre la stessa, non si modifica a seconda del suo essere applicata alla sfera pubblica o alla sfera privata. Ma la morale tiene sempre conto dell'oggetto, della realtà a cui si applica.