Il fuoco è la prova dell'oro, la sventura quella dell'uomo forte.- Lucio Anneo Seneca
Il fuoco è la prova dell'oro, la sventura quella dell'uomo forte.
Occorre saper sdrammatizzare ogni cosa e sopportarla con animo indulgente: è più degno di un uomo ridere della vita che piangerne.
L'uomo saggio è anche moderato; l'uomo moderato è anche tenace; l'uomo tenace è imperturbabile, l'uomo imperturbabile non è mai triste; chi non è mai triste è felice; quindi, il saggio è felice e la saggezza è sufficiente per avere una vita felice.
Chi è diventato amico per convenienza, per convenienza finirà di esserlo. Se nell'amicizia si ricerca un utile, per ottenerlo si andrà contro l'amicizia stessa.
Per molti la ricchezza non ha segnato la fine delle loro miserie, ma solo un cambiamento.
La vita degli sciocchi è spiacevole, inquieta, tutta proiettata al futuro.
Raramente la forza della ragione prevale sulla ragione della forza.
Servono coraggio e forza per accogliere quello che ci fa stare bene quando abbiamo costruito un'intera vita sullo stare male.
La forza che si oppone al destino è in realtà una debolezza.
La differenza tra una persona di successo e gli altri non è la mancanza di forza, e nemmeno la mancanza di conoscenza, ma piuttosto la mancanza di volontà.
La forza interiore cresce con la propria preghiera.
La più vigorosa espressione di una decisione non coincide sempre col massimo vigore della decisione medesima.
La forza è la capacità di spezzare in quattro pezzi una tavoletta di cioccolato a mani nude e... mangiarne uno solo.
Una scarsa identità innesca timori e regressioni, sospinge verso campanilismi, regionalismi, odi razziali: non è l'identità forte a generare dissesti ma quella debole a sospingere verso qualsiasi forma di identità, generalmente regressiva.
La civiltà comporta la sottomissione della forza alla ragione, e l'agenzia di questa sottomissione è la legge.
L'anarchia non è per i deboli.