L'anarchia non è per i deboli.- Mary McCarthy
L'anarchia non è per i deboli.
La nevrosi moderna è cominciata con le scoperte di Copernico.
Oggi il consumatore è la vittima del produttore, che gli rovescia addosso una massa di prodotti ai quali deve trovar posto nella sua anima.
Il domicilio del proprio io, come quello dell'anima, non lo si può trovare in un libro.
Il lieto fine è la nostra fede nazionale.
Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
Nulla è più ripugnante della maggioranza: giacché essa consiste in alcuni forti capi, in bricconi che si adattano, in deboli che si assimilano, e nella massa che trotta dietro senza sapere minimamente quello che vuole.
Il potere è così caratteristicamente calmo, che la calma in se stessa ha l'aspetto della forza.
La forza è il diritto delle bestie.
La forza governa il mondo, non l'opinione: tuttavia è l'opinione che si serve della forza.
Se coltivi te stesso invece di coltivare il tuo ruolo avrai una forza straordinaria.
La forza bruta non governata dalla ragione rovina sotto il suo stesso peso.
Si accusano tanto gli uomini di ignorare le loro debolezze, tuttavia pochi forse sono consapevoli della loro forza. Avviene per gli uomini come per i terreni, ove talvolta si cela un filone d'oro di cui il proprietario non conosce l'esistenza.
Essere coraggiosi nella solitudine, senza testimoni, senza il premio di un consenso, soli davanti a sé stessi, richiede un grande coraggio e una grande forza.
L'amore non ti rendeva più debole: ti rendeva più forte di chiunque io avessi mai conosciuto.
La fede sposta le montagne.