L'anarchia non è per i deboli.- Mary McCarthy
L'anarchia non è per i deboli.
Il lieto fine è la nostra fede nazionale.
La nevrosi moderna è cominciata con le scoperte di Copernico.
Il domicilio del proprio io, come quello dell'anima, non lo si può trovare in un libro.
Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
Ogni nostra forza è posta nell'anima e nel corpo: la prima è destinata a comandare, l'altro a ubbidire; l'una ti accomuna agli dèi, l'altro ai bruti.
Non ho paura di parlare delle mie debolezze, visto che, paradossalmente, sono la mia forza.
Colui che conosce il proprio obiettivo si sente forte; questa forza lo rende sereno; questa serenità assicura la pace interiore; solo la pace interiore consente la riflessione profonda; la riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo.
Il cuore dell'uomo è come il vestito del povero; è dove è stato rammendato più volte che è più forte.
Ricorda, Luke: la Forza sarà con te, sempre.
Quando non si è sinceri bisogna fingere, a forza di fingere si finisce per credere; questo è il principio di ogni fede.
La forza senza legge non ha forma, ha solo un istinto e una durata.
Proteggere gli animali contro la crudeltà degli uomini, dar loro da mangiare se hanno fame, da bere se hanno sete, correre in loro aiuto se estenuati da fatica o malattia, questa è la più bella virtù del forte verso il debole.
Se uno stato si avvale di un complesso di leggi scadente ma inflessibile, riesce più forte di quello che si appoggia su leggi nobili, ma inefficaci.
La civiltà non è altro che il tentativo di costringere la forza ad essere l'ultima ratio.