Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.- Mary McCarthy
Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
L'anarchia non è per i deboli.
La nevrosi moderna è cominciata con le scoperte di Copernico.
Caratteristica dello storico è la nonchalance con cui ti prende un individuo e te lo deposita in una tendenza, come una casa trascinata qua e là da un tornado.
Il domicilio del proprio io, come quello dell'anima, non lo si può trovare in un libro.
I manifestanti hanno brutalmente attaccato con le loro spalle i manganelli dei poliziotti sorpresi.
La violenza, che non è in se stessa crudele, lo diviene nella trasgressione specifica di chi l'organizza. La crudeltà è una delle forme della violenza organizzata.
Ogni potere minacciato diviene violento.
Anche quando fa giustizia, la violenza è ingiusta.
La violenza della voce è spesso solo il rantolo della ragione in gola.
Chi lavora con l'ascia non può fare se non lavori grossi. Le operazioni più delicate della vita non si possono eseguire con ira e con violenza.
Certi uomini non sono capaci di far male ad una mosca soltanto perché non sono in grado di acchiapparla.
La rabbia e la violenza non possono costruire una nazione. Ci stiamo sforzando di procedere in un modo e verso un risultato che garantirà che tutte le nostre persone, bianche e nere, emergano come vincitori.
Meglio essere violenti, se c'è violenza nel nostro cuore, che indossare il manto della non-violenza per coprire l'impotenza.
Il sentiero della nonviolenza richiede molto più coraggio di quello della violenza.