Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.- Mary McCarthy
Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
La nevrosi moderna è cominciata con le scoperte di Copernico.
L'anarchia non è per i deboli.
Il lieto fine è la nostra fede nazionale.
Oggi il consumatore è la vittima del produttore, che gli rovescia addosso una massa di prodotti ai quali deve trovar posto nella sua anima.
Non c'è più una via di uscita della nostra situazione attuale se non quella di forgiare una strada verso il nostro obiettivo, con la violenza e con la forza, in un mare di sangue e in un orizzonte di fuoco ardente.
La violenza genera violenza.
Tutti gli esseri tremano di fronte alla violenza. Tutti temono la morte. Tutti amano la vita.
La più grande debolezza della violenza è l'essere una spirale discendente che da' vita proprio alle cose che cerca di distruggere. Invece di diminuire il male, lo moltiplica.
La pace si trova dentro se stessi. La violenza provoca sofferenze, la pace si ottiene non pregando, ma si genera all'interno di sé e poi nella propria famiglia.
La nonviolenza distingue l'uomo dalla bestia.
La violenza è l'uomo che ricrea se stesso.
I manifestanti hanno brutalmente attaccato con le loro spalle i manganelli dei poliziotti sorpresi.
Non violenza significa anche cose molto semplici ed essenziali come il rispetto degli altri.
La violenza esercitata su di noi da altri è spesso meno dolorosa di quella che ci infliggiamo da soli.