Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.- Mary McCarthy
Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
La nevrosi moderna è cominciata con le scoperte di Copernico.
Il lieto fine è la nostra fede nazionale.
Oggi il consumatore è la vittima del produttore, che gli rovescia addosso una massa di prodotti ai quali deve trovar posto nella sua anima.
Il domicilio del proprio io, come quello dell'anima, non lo si può trovare in un libro.
Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l'indifferenza dei buoni.
Sapeva che tutta la violenza è racchiusa nella precisione di un dettaglio.
Uomini che picchiano le donne e poi vanno a farsi picchiare dalla mistress.
Non abbiamo finito di estirpare in gran parte del mondo l'eredità del totalitarismo. Noi abbiamo compiuto l'opera di ricostruzione post-bellica, ma non abbiamo affrontato la ricostruzione morale dopo l'esperienza inaudita della violenza e della tortura che è ancora praticata nel mondo.
La nonviolenza non può essere predicata. Deve essere praticata.
In un regime totalitario gli idioti ottengono il potere con la violenza e gli intrighi; in una democrazia, attraverso libere elezioni.
La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.
La violenza è la ragione di chi ha torto.
La nonviolenza è la più grande forza a disposizione dell'uomo. È ancora più forte della più potente arma di distruzione ideata dall'ingegno dell'uomo.