Il domicilio del proprio io, come quello dell'anima, non lo si può trovare in un libro.- Mary McCarthy
Il domicilio del proprio io, come quello dell'anima, non lo si può trovare in un libro.
Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
Il lieto fine è la nostra fede nazionale.
Oggi il consumatore è la vittima del produttore, che gli rovescia addosso una massa di prodotti ai quali deve trovar posto nella sua anima.
La nevrosi moderna è cominciata con le scoperte di Copernico.
L'anarchia non è per i deboli.
Gli uomini in casa sono come i peli in bocca: danno noia.
Una stanza! Che sia vestita a lutto e nella miseria, o di seta trapuntata in oro, non sempre è il santuario segreto dove si svolge la più intima delle vite?
Se non fosse per gli ospiti, ogni casa sarebbe una tomba.
Chi ha carico di casa non può dormire quando vuole.
Molti, pensando di aver messo su casa, scoprono di non aver fatto che aprire una taverna per i propri amici.
Solo dappertutto mi trovo a casa mia; e sempre il desiderio mi caccia via.
In quella casa c'era un po' d'umidità: i mobili erano rosicchiati dalle anguille.
Ogni casa ha il suo odore inconfondibile. Qualcosa che ti eccita e ti spaventa. Come quando torni a casa dalle vacanze e rimani sul ballatoio, con la porta aperta e le valigie a terra. Indeciso se profanare quella strana penombra.
Io abito una proprietà debole, fragile, decadente; tempestata dai venti e devastava dalle tempeste, e, da tutto ciò che posso capire, il proprietario non intende ripararla.
Nulla è più triste che il trovarsi in una casa dove le persone e le cose che dovrebbero essere le più intime ci sono quasi sconosciute.