Il domicilio del proprio io, come quello dell'anima, non lo si può trovare in un libro.- Mary McCarthy
Il domicilio del proprio io, come quello dell'anima, non lo si può trovare in un libro.
Caratteristica dello storico è la nonchalance con cui ti prende un individuo e te lo deposita in una tendenza, come una casa trascinata qua e là da un tornado.
L'anarchia non è per i deboli.
Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
Il lieto fine è la nostra fede nazionale.
Oggi il consumatore è la vittima del produttore, che gli rovescia addosso una massa di prodotti ai quali deve trovar posto nella sua anima.
Mia soltanto è la patria della mia anima. Vi posso entrare senza passaporto e mi sento a casa; essa vede la mia tristezza e la mia solitudine ma non vi sono case: furono distrutte durante la mia infanzia, i loro inquilini volano ora nell'aria in cerca di una casa, vivono nella mia anima.
Non si deve parlare di corda in casa dell'impiccato.
La presenza umana manda luce, sicuramente. Perciò uno la guarda con desiderio, e gli viene voglia di tornare a casa.
È il nostro notarli che mette degli oggetti in una stanza, la nostra abitudine che li toglie di nuovo e libera spazio per noi.
La sua vita si svolge tra casa e chiesa... E vabbè, ma nel tragitto cosa succede?
Se non fosse per gli ospiti, ogni casa sarebbe una tomba.
Il diavolo entra in casa quando meno te l'aspetti l'insoddisfazione arriva anche se c'hai i figli perfetti.
Come in alcune case romane, anche nella mia c'era un posticino appartato dove vi era sistemato un altarino dedicato ai defunti.
La casa è una macchina per abitare.
Io porto i miei figli ovunque ma loro riescono sempre a trovare di nuovo la strada di casa.