Dovunque c'è l'uomo, c'è l'occasione per fare del bene.- Lucio Anneo Seneca
Dovunque c'è l'uomo, c'è l'occasione per fare del bene.
L'ira è temuta come il buio dai bimbi e una piuma rossa dalle fiere. Essa non ha in sé alcunché di saldo o di forte, ma impressiona gli animi fatui.
È meglio non ricevere gratitudine piuttosto che non fare del bene.
Se vuoi rendere ricca una persona, non devi aumentargli i beni, ma diminuirne i desideri.
L'animo del saggio è come il mondo sulla luna: là c'è sempre il sereno.
La vita è tanto breve, e noi la rendiamo ancora più breve con la nostra incostanza, ricominciandola di continuo ora in un modo, ora in un altro: la riduciamo in pezzi e la laceriamo.
Distinguere il bene dal male non è facile poiché i confini tra questo e quello siamo noi a tracciarli.
Come nella speranza o in qualunque altra disposizione dell'animo nostro, il bene lontano è sempre maggiore del presente, così per l'ordinario nel timore è più terribile il male.
Fai del bene di nascosto, e arrossisci a vederlo divulgato.
Un bene che può essere dato, può anche essere tolto.
A ragione definirono il bene: ciò a cui ogni cosa tende.
Meglio è non fare il bene che farlo e poi pentirsi d'averlo fatto.
Talvolta, vogliamo essere indifferenti al bene che riceviamo d'alcuno. Anzi, accettiamo i suoi doni con una ironia crescente, che dissimuliamo molto bene. L'assiduità del donatore ci attedia, e non gli perdoniamo quando egli si dimentica di noi.
Si "deve" dare il contraccambio, nel bene come nel male: ma perché proprio alla persona che ci fece del bene o del male?
Il sommo bene è l'armonia dell'animo.
Chi non ricorda il bene passato è vecchio già oggi.