A ragione definirono il bene: ciò a cui ogni cosa tende.- Aristotele
A ragione definirono il bene: ciò a cui ogni cosa tende.
Chiamiamo libero colui che esiste per sé stesso e non per un altro.
La saggezza è una virtù del raziocinio, in base alla quale si può deliberare bene su beni e mali in vista della felicità.
È possibile fallire in molti modi, mentre riuscire è possibile in un modo soltanto.
Gli uomini colti sono superiori agli uomini incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti.
La cattiva sorte ci mostra chi non sono i veri amici.
Vuoi sapere che cosa sia il vero bene o da dove venga? Te lo dirò: dalla buona coscienza, dagli onesti propositi, dalle rette azioni, dal disprezzo del caso, dal tranquillo e costante tenore di vita di chi segue sempre lo stesso cammino.
Non dà gioia il possesso di nessun bene, se non puoi dividerlo con altri.
Come nella speranza o in qualunque altra disposizione dell'animo nostro, il bene lontano è sempre maggiore del presente, così per l'ordinario nel timore è più terribile il male.
Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò!
Non intorbidare il bene presente col desiderio di quello che ti manca, ma considera che anche questo lo hai desiderato.
Si "deve" dare il contraccambio, nel bene come nel male: ma perché proprio alla persona che ci fece del bene o del male?
Fate del bene a quanti più potete, e vi seguirà tanto più spesso d'incontrare dei visi che vi mettano allegria.
È meglio non ricevere gratitudine piuttosto che non fare del bene.
Chiunque fa del bene ad un'altro, lo fa anche a se stesso.