A ragione definirono il bene: ciò a cui ogni cosa tende.- Aristotele
A ragione definirono il bene: ciò a cui ogni cosa tende.
Alcuni pensano che essere amici basti volerlo, come se per restare sani basti desiderare la salute.
Se la natura non fa nulla d'incompiuto né invano, è necessario che la natura abbia fatto tutto a causa degli uomini.
Gli spartani rendono i fanciulli bestiali con le eccessive fatiche.
Se dipende da noi compiere le azioni belle e quelle brutte, e analogamente anche il non compierle, e se è questo l'essere buoni o cattivi, allora dipende da noi l'essere virtuosi o viziosi.
La minima deviazione iniziale della verità si moltiplica col tempo in migliaia di volte.
Soltanto il bene che è ancora in noi può aiutarci a conseguire il meglio che ci manca.
È meglio non ricevere gratitudine piuttosto che non fare del bene.
Talvolta, vogliamo essere indifferenti al bene che riceviamo d'alcuno. Anzi, accettiamo i suoi doni con una ironia crescente, che dissimuliamo molto bene. L'assiduità del donatore ci attedia, e non gli perdoniamo quando egli si dimentica di noi.
Il bene pubblico è la legge suprema.
Tocca la palma a colui che in parole e in opere sia stato possente, abbia sentito il bene e a costo del proprio sangue lo abbia fatto trionfare.
Assai più giova che i fervidi consigli, una grande prudenza ai grandi perigli.
Bene è ciò che unisce, male ciò che separa.
Un bene che può essere dato, può anche essere tolto.
Solo compiendolo si ha l'esperienza del bene.