Solo compiendolo si ha l'esperienza del bene.- Simone Weil
Solo compiendolo si ha l'esperienza del bene.
L'amicizia esiste soltanto quando è mantenuta e rispettata a distanza.
Si può, volendo, riportare l'intera arte del vivere a un buon uso del linguaggio.
Nel XIX secolo tutti i poeti furono più o meno letterati, cosa che contamina vergognosamente la loro poesia.
Quando la scienza, l'arte, la letteratura e la filosofia sono semplici manifestazioni della personalità e sono ad un livello tale da raggiungere gloriosi e bizzarri obiettivi, rendono il nome di un uomo vivo per centinaia di anni.
L'uomo vorrebbe essere egoista e non può. È questo il carattere più impressionante della sua miseria e l'origine della sua grandezza.
L'uomo fa il bene non tanto perché è buono quanto perché vorrebbe esserlo.
Tocca la palma a colui che in parole e in opere sia stato possente, abbia sentito il bene e a costo del proprio sangue lo abbia fatto trionfare.
Talvolta, vogliamo essere indifferenti al bene che riceviamo d'alcuno. Anzi, accettiamo i suoi doni con una ironia crescente, che dissimuliamo molto bene. L'assiduità del donatore ci attedia, e non gli perdoniamo quando egli si dimentica di noi.
Chi desidera procurare il bene altrui ha già assicurato il proprio.
Il sommo bene è l'armonia dell'animo.
Concepire il bene non basta; bisogna farlo vittorioso fra gli uomini.
Vuoi sapere che cosa sia il vero bene o da dove venga? Te lo dirò: dalla buona coscienza, dagli onesti propositi, dalle rette azioni, dal disprezzo del caso, dal tranquillo e costante tenore di vita di chi segue sempre lo stesso cammino.
Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò!
Il bene e il male sono i due sproni del mondo, e lo tengono in carreggiata. Se pungesse soltanto il male, il mondo perderebbe l'equilibrio e cadrebbe tutto da una parte. E così viceversa del bene.