Solo compiendolo si ha l'esperienza del bene.- Simone Weil
Solo compiendolo si ha l'esperienza del bene.
Quando la scienza, l'arte, la letteratura e la filosofia sono semplici manifestazioni della personalità e sono ad un livello tale da raggiungere gloriosi e bizzarri obiettivi, rendono il nome di un uomo vivo per centinaia di anni.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.
Fra gli esseri umani, si riconosce pienamente l'esistenza soltanto di coloro che amiamo.
Leggo, per quanto è possibile, soltanto ciò di cui ho fame, nel momento in cui ne ho fame, e allora non leggo: mi nutro.
La religione in quanto fonte di consolazione è un ostacolo alla vera fede, e in questo senso l'ateismo è una purificazione.
Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò!
Vuoi sapere che cosa sia il vero bene o da dove venga? Te lo dirò: dalla buona coscienza, dagli onesti propositi, dalle rette azioni, dal disprezzo del caso, dal tranquillo e costante tenore di vita di chi segue sempre lo stesso cammino.
Chiunque fa del bene ad un'altro, lo fa anche a se stesso.
Meglio è non fare il bene che farlo e poi pentirsi d'averlo fatto.
Come nella speranza o in qualunque altra disposizione dell'animo nostro, il bene lontano è sempre maggiore del presente, così per l'ordinario nel timore è più terribile il male.
Lume v'è dato a bene e a malizia.
Chi è convinto di farci del bene spesso ci rovina.
Chi non ricorda il bene passato è vecchio già oggi.
È meglio non ricevere gratitudine piuttosto che non fare del bene.
Soltanto il bene che è ancora in noi può aiutarci a conseguire il meglio che ci manca.