Ogni volta che riscattiamo un peccato distruggiamo un po' del male che possediamo.- Simone Weil
Ogni volta che riscattiamo un peccato distruggiamo un po' del male che possediamo.
I santi (i quasi santi) sono più esposti degli altri al diavolo, perché la reale conoscenza che posseggono della propria miseria rende loro la luce quasi intollerabile.
Non dobbiamo acquistare l'umiltà. L'umiltà è in noi. Soltanto, ci umiliamo dinanzi a falsi dèi.
Non possiamo attaccarci al passato senza attaccarci ai nostri delitti.
Gli amanti e gli amici desiderano due cose: di amarsi al punto di entrare l'uno nell'altro e diventare un solo essere e di amarsi al punto che la loro unione non ne soffra, quand'anche fossero divisi dalla metà del globo terrestre.
Tutti i peccati sono dei tentativi di colmare dei vuoti.
Il peccato: inventato dagli uomini per meritare la pena di vivere, per non essere castigati senza perché.
Cristo è morto per i nostri peccati. Abbiamo il coraggio di rendere inutile il suo martirio non commettendone?
Un peccato di gioventù è quando si è giovani e non lo si commette.
Ci sono peccati che si confessano con la stessa voluttà con cui si commettono.
Ogni peccato porta la sua punizione con esso.
L'unica differenza tra un santo e un peccatore è che il santo ha un passato e il peccatore ha un futuro.
I peccati della carne non sono nulla. Sono malattie che i medici curano, se proprio devono essere curate. Solo i peccati dell'anima sono vergognosi.
Ciò che viene denominato peccato è invece un elemento essenziale del progresso. Senza di esso il mondo ristagnerebbe, invecchierebbe, diventerebbe insipido.
Dio ha fatto l'uomo e il peccato l'ha contraffatto.