I peccati esigono calorie, la gola gliele fornisce.- Cesare Marchi
I peccati esigono calorie, la gola gliele fornisce.
I giapponesi dicono che siamo una nazione di stupidi, il «Figaro Magazine» che siamo dei casanova. Non hanno capito niente. Noi siamo la nazione del ma.
L'italiano è per il divorzio, l'aborto, la pillola, la fecondazione artificiale, ma spende un milione per il vestito della figlia che va alla prima comunione.
Se possiedi le parole, possiedi le cose.
La superbia scava abissi di odio tra i sottomessi e i soprastanti, continuamente pungolati, quest'ultimi, dall'insana smania di eccellere.
L'unità d'Italia, sognata dai padri del risorgimento, oggi si chiama pastasciutta; per essa non si è versato sangue, ma molta pummarola.
Peccato, diceva un italiano, che non sia un peccato bere l'acqua. Come sembrerebbe buona!
Quando si arriva all'aspetto finanziario, ricordati che non si possono evadere le tasse sul prezzo del peccato.
A pentirsi c'è sempre tempo, a peccare no!
Ogni peccato porta la sua punizione con esso.
Ciò che per gli uomini è un peccato, per il diavolo è un motivo di risa.
Una testa perversa può risarcire la donna di tutti i peccati che dieci corpi sani non hanno commesso su di lei.
I nostri peccati sono fabbricati in cielo per creare il nostro inferno, di cui evidentemente abbiamo bisogno.
I fisici hanno conosciuto il peccato e questa è una conoscenza che non potranno perdere.
Ci sono peccati che si confessano con la stessa voluttà con cui si commettono.
Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.