L'unica differenza tra un santo e un peccatore è che il santo ha un passato e il peccatore ha un futuro.- Oscar Wilde
L'unica differenza tra un santo e un peccatore è che il santo ha un passato e il peccatore ha un futuro.
Niente assomiglia tanto all'innocenza quanto l'avventatezza.
L'esperienza non ha alcun valore etico: è semplicemente il nome che gli uomini danno ai propri errori.
Una madre che non si separi dalla figlia ogni fine stagione non la ama veramente.
La vita non è governata dalla volontà o dall'intenzione. La vita è un complesso di nervi e di fibre e di cellule lentamente formate, ove il pensiero si cela e la passione sogna i suoi sogni.
Essere anormali spesso vuol dire essere grandi, essere normali spesso vuol dire essere stupidi.
Non vi è nulla di più interessante che raccontare i propri peccati ad un uomo onesto o a una donna buona. Ciò è intellettualmente affascinante. Una delle grandi gioie che ci procura un passato immorale è quella di avere tante cose da narrare ai buoni.
Ognuno di noi si lusinga di essere un peccatore che ha molto amato e trasgredito e cerca di nascondere a se stesso e agli altri la propria gretta, codarda e timorata povertà di cuore... Per vincere l'aridità è necessario fare i conti con essa.
Il piacere è peccato, e qualche volta il peccato è un piacere.
I peccati esigono calorie, la gola gliele fornisce.
A pentirsi c'è sempre tempo, a peccare no!
È un peccato il non fare niente col pretesto che non possiamo fare tutto.
Se è vero che Cristo è morto per i nostri peccati, va detto che noi abbiamo fatto di tutto per non rendere vano il suo sacrificio.
Chi non ha ferite sulla mano può, con quella mano, toccare il veleno: il veleno non penetra dove non esiste ferita; né esiste peccato per chi non lo compie.
Dio ha fatto l'uomo e il peccato l'ha contraffatto.
Chi ha un handicap giustifica sempre i suoi peccati.