La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.- Oscar Wilde
La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.
La musica mi sembra sempre produrre questo effetto. Ti crea un passato di cui eri all'oscuro e ti riempie di un senso di dolori che erano stati tenuti celati alle tue lacrime.
Non esiste altro peccato che la stupidità.
L'unico modo per una donna di riformare un uomo è quello di tediarlo a tal punto che egli perda ogni interesse alla vita.
Un tempo i libri erano scritti dagli uomini di lettere e letti dal pubblico. Oggi li scrive il pubblico e non li legge nessuno.
Finché una donna può sembrare più giovane di dieci anni di sua figlia, è perfettamente soddisfatta.
"Ho fatto questo" dice la mia memoria. "Non posso aver fatto questo" dice il mio orgoglio e resta irremovibile. Alla fine, è la memoria a cedere.
Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnigione.
Niente aiuta a vivere come la cattiva memoria.
Il vantaggio della cattiva memoria è che si gode parecchie volte delle stesse cose per la prima volta.
La memoria è un essere capriccioso e bizzarro, paragonabile a una giovane ragazza: ora rifiuta in modo del tutto inaspettato ciò che ha dato cento volte, e poi, quando non ci si pensa più, ce lo porta da sé.
A che giovano le memorie? Di noi muore la miglior parte, e non c'è memoria che possa resuscitarla.
La memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata.
Più di un uomo non è riuscito a diventare un pensatore perché la sua memoria era troppo buona.
Nel paese della memoria il tempo è sempre ora.