Niente aiuta a vivere come la cattiva memoria.- Alessandro Morandotti
Niente aiuta a vivere come la cattiva memoria.
Una libertà imposta è peggio della schiavitù.
Responsabile delle bugie non è chi le dice ma chi le provoca.
L'amore nasce per appetito, dura per fame e muore per sazietà.
L'orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.
Il maggior pericolo, per chi si dedica agli aforismi, è l'irrompere dei sentimenti nel mondo del pensiero.
Più di un uomo non è riuscito a diventare un pensatore perché la sua memoria era troppo buona.
Dio ci ha donato la memoria, così possiamo avere le rose anche a dicembre.
La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.
La memoria dice sempre troppo o troppo poco.
La nostra memoria allontana o avvicina i fatti, li arricchisce o li impoverisce, e li trasforma per farli rivivere. La memoria non è una raccolta di documenti depositati in buon ordine: essa vive e cambia, avvicina i pezzi spenti per farne di nuovo scaturire la fiamma.
La maggior parte della gente che ho conosciuto è la dolente e inaccettabile memoria di una scissione, memoria sepolta viva e che si cerca di tenere giù finché si può.
La memoria: specchio in cui guardiamo gli assenti.
Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnigione.
È una ben povera memoria quella che funziona solo all'indietro.