Nulla apre gli occhi della memoria come una canzone.- Stephen King
Nulla apre gli occhi della memoria come una canzone.
Inganniamo noi stessi così spesso che potremmo farne la nostra professione quotidiana.
Se un uomo attraversa una stanza buia dove c'è una voragine, se ci passa a pochi millimetri, non c'è bisogno che sappia che c'è mancato un pelo a cascarci dentro. Non c'è bisogno di avere paura. Basta che le luci restino spente.
La politica cambia sempre. Le storie inventate mai.
La vita ha la brutta abitudine di far cambiare il sapore alle cose. È una porcata.
L'unico modo per andare avanti è andare avanti. Dire lo posso fare anche quando sai che non puoi.
La scuola quasi sempre non premia le persone intelligenti, piuttosto quelle con buona memoria. Avere buona memoria non significa essere intelligenti.
Nella memoria tutto sembra accadere con musica.
L'affidarsi alla memoria, è la volontà dell'uomo di non scomparire. E quando la conoscenza si arresta, subentrano i sensi, che alimentano la fantasia.
Più di un uomo non è riuscito a diventare un pensatore perché la sua memoria era troppo buona.
La memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.
La memoria: specchio in cui guardiamo gli assenti.
Il vantaggio della cattiva memoria è che si gode parecchie volte delle stesse cose per la prima volta.
La memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata.
Spesso dalle intenzioni sue l'uomo è sviato. Tutti i nostri propositi dipendono dalla memoria: se nascendo quindi sono robusti, poi si indeboliscono. Acerbo il frutto sta ben saldo al ramo; maturo, da sé cade, senza scuoterlo.
La maggior parte della gente che ho conosciuto è la dolente e inaccettabile memoria di una scissione, memoria sepolta viva e che si cerca di tenere giù finché si può.