La memoria è lo scriba dell'anima.- Aristotele
La memoria è lo scriba dell'anima.
Non conosciamo il vero se non conosciamo la causa.
Un'assurdità plausibile è sempre migliore di una possibilità che non convince.
Comune alla democrazia, all'oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.
È probabile che l'improbabile accada.
La cultura è il miglior viatico per la vecchiaia.
La nostra memoria allontana o avvicina i fatti, li arricchisce o li impoverisce, e li trasforma per farli rivivere. La memoria non è una raccolta di documenti depositati in buon ordine: essa vive e cambia, avvicina i pezzi spenti per farne di nuovo scaturire la fiamma.
La memoria è un essere capriccioso e bizzarro, paragonabile a una giovane ragazza: ora rifiuta in modo del tutto inaspettato ciò che ha dato cento volte, e poi, quando non ci si pensa più, ce lo porta da sé.
La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.
Dio ci ha donato la memoria, così possiamo avere le rose anche a dicembre.
Nella memoria tutto sembra accadere con musica.
La memoria: specchio in cui guardiamo gli assenti.
La memoria diminuisce se non la tieni in esercizio.
È una ben povera memoria quella che funziona solo all'indietro.