La memoria è lo scriba dell'anima.- Aristotele
La memoria è lo scriba dell'anima.
Prima bisogna vivere, e dopo si può filosofare.
Come comportarsi con gli amici? Come vorremmo che loro si comportassero con noi.
Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono.
La natura non fa nulla di inutile.
Amare significa volere per una persona le cose che si ritengono buone a motivo di lei e non per sé stessi, ed essere pronti a compiere queste cose secondo le proprie possibilità.
È una ben povera memoria quella che funziona solo all'indietro.
Più di un uomo non è riuscito a diventare un pensatore perché la sua memoria era troppo buona.
Nel cogliere il frutto della memoria si corre il rischio di sciuparne il fiore.
La memoria non fa un film, la memoria fotografa.
"Ho fatto questo" dice la mia memoria. "Non posso aver fatto questo" dice il mio orgoglio e resta irremovibile. Alla fine, è la memoria a cedere.
La memoria: specchio in cui guardiamo gli assenti.
La memoria è la continuità del tempo, permette alla conoscenza di proseguire.
La memoria è un essere capriccioso e bizzarro, paragonabile a una giovane ragazza: ora rifiuta in modo del tutto inaspettato ciò che ha dato cento volte, e poi, quando non ci si pensa più, ce lo porta da sé.
Una testa senza memoria è una piazzaforte senza guarnigione.
Il vantaggio della cattiva memoria è che si gode parecchie volte delle stesse cose per la prima volta.