La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.- Marco Tullio Cicerone
La memoria è tesoro e custode di tutte le cose.
Bisogna scegliere chi si vuole amare.
Non tutto il vino, come non tutti i caratteri, pigliano d'aceto nella vecchiaia.
Non sono l'acqua e il fuoco, come dicono, a esser utili in tante situazioni, è l'amicizia.
L'acqua e il fuoco non ci sono utili in più circostanze che l'amicizia.
La pazienza è una volontaria e costante tolleranza di cose ardue e difficili a scopo di onestà e di utilità.
A che giovano le memorie? Di noi muore la miglior parte, e non c'è memoria che possa resuscitarla.
La memoria è la continuità del tempo, permette alla conoscenza di proseguire.
Nel paese della memoria il tempo è sempre ora.
Nulla apre gli occhi della memoria come una canzone.
La maggior parte della gente che ho conosciuto è la dolente e inaccettabile memoria di una scissione, memoria sepolta viva e che si cerca di tenere giù finché si può.
Il vantaggio della cattiva memoria è che si gode parecchie volte delle stesse cose per la prima volta.
La nostra memoria allontana o avvicina i fatti, li arricchisce o li impoverisce, e li trasforma per farli rivivere. La memoria non è una raccolta di documenti depositati in buon ordine: essa vive e cambia, avvicina i pezzi spenti per farne di nuovo scaturire la fiamma.
La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé.
La memoria dice sempre troppo o troppo poco.