Grave è il peso della propria coscienza.- Marco Tullio Cicerone
Grave è il peso della propria coscienza.
Sbagliare può succedere a tutti, ma è solo dell'insipiente perseverare nell'errore.
Anche una vita breve è abbastanza lunga per vivere con virtù e onore.
Non appartenga a un altro chi può appartenere a se stesso.
Sicuramente non c'è nulla di più utile che comprendere che noi siamo nati per la giustizia e che il diritto non è stato costituito dalla convenzione, bensì dalla natura.
È grande la forza dell'abitudine.
La coscienza è una suocera le cui visite non finiscono mai.
La coscienza è quella vocina interiore che ci avverte, quando meno ce lo aspettiamo, che qualcuno ci sta guardando.
La voce della coscienza è antipatica come la nostra sentita al registratore.
La riforma della coscienza consiste solo nel far sì che il mondo si renda conto della sua stessa coscienza, nel risvegliarlo dal sogno che sogna su sé stesso, nello spiegargli le sue proprie azioni.
Tutta la mia educazione tende a persuadermi che il mondo della nostra presente coscienza è solo uno fra i tanti mondi di coscienza esistenti.
La coscienza è la più mutevole delle regole.
Onde interrogare qualche volta la coscienza, raccogliersi nello spirito o contemplar la natura, è senz'altro voglia di far niente.
L'affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose.
Pianificazione: Inverno a Montecarlo. Estate alle Bahamas. Autunno in Scozia. Primavera a Capri... L'anno è sistemato. La coscienza no.
Gli obiettori fiscali di coscienza sono molto più numerosi degli altri.