Grave è il peso della propria coscienza.- Marco Tullio Cicerone
Grave è il peso della propria coscienza.
La libertà soppressa e poi riconquistata è più dolce della libertà mai messa in pericolo.
Quanto più uno ha fiducia in sé, quanto più è armato di virtù e di saggezza, in modo da non aver bisogno di nessuno e da considerare ogni suo bene un fatto interiore, tanto più eccelle nel cercare e nel coltivare le amicizie.
Il saggio stesso formula spesso opinioni su ciò che non conosce, non di rado è in preda alla collera, cede alle preghiere e si calma, corregge talora se così è meglio le sue affermazioni e talora cambia parere; tutte le virtù sono temperate dal giusto mezzo.
Fra le armi tacciono le leggi.
Sbagliare può succedere a tutti, ma è solo dell'insipiente perseverare nell'errore.
La coscienza è molto più che la spina, è il pugnale nella carne.
Guai a sognare: il momento di coscienza che accompagna il risveglio è la sofferenza più acuta.
Non vi è nulla al mondo che stia tanto male ad una donna quanto una coscienza troppo rigida. Fortunatamente la maggioranza delle donne ne è convinta.
Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza.
Quando suona il campanello della loro coscienza fingono di non essere in casa.
Pianificazione: Inverno a Montecarlo. Estate alle Bahamas. Autunno in Scozia. Primavera a Capri... L'anno è sistemato. La coscienza no.
La coscienza dell'umanità è suprema su tutti i governi: essi devono esserne interpreti, o non sono legittimi.
Se nel sonno la coscienza si addormenta, nel sogno l'esistenza si sveglia.
La voce umana non potrà mai raggiungere la distanza coperta dalla sottile voce della coscienza.
A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.