Grave è il peso della propria coscienza.- Marco Tullio Cicerone
Grave è il peso della propria coscienza.
La forza dell'amicizia è in questo, che da molte anime se ne forma una sola.
Non essere avidi è una ricchezza, non avere la smania di comprare è una rendita.
Niente che sia nuovo è perfetto.
Non c'è legame più certo di amicizia che una identità di comunione delle idee e dei gusti.
Ci sono più uomini resi nobili dallo studio di quanti lo siano dalla natura.
Il silenzio della coscienza, per incuria e abbandono, può far scambiare l'istintività per spontaneità, il velleitarismo per pertinenza, l'ingiustizia per giustizia, la morte per vita, l'egoismo per amore.
La tua coscienza è il metro della schiettezza del tuo egoismo. Ascoltala attentamente.
La coscienza è molto più che la spina, è il pugnale nella carne.
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?
Il bambino entra nel mondo e la madre in un altro stato di coscienza, nessuno dei due è più lo stesso.
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
La voce della coscienza è antipatica come la nostra sentita al registratore.
La coscienza è la sostanza più elastica del mondo. Oggi non riuscite a tirarla tanto da coprire uno di quei mucchietti di terra che fanno le talpe, domani copre una montagna.
Sì, la coscienza è uno specchio. Almeno stesse fermo. Più la fissi, invece, e più trema.
La coscienza è una suocera le cui visite non finiscono mai.