Non esistono testimoni tanto terribili, né accusatori tanto implacabili quanto la coscienza che abita nell'animo di ciascuno.

- Polibio
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Il nostro commento

La frase attribuita a Polibio rivela una profonda verità filosofica e morale. La coscienza, quella piccola voce interiore che ci accompagna in ogni momento della vita, emerge come il giudice più severo delle nostre azioni. Essa non si limita solo ad accusare i comportamenti negativi ma agisce anche come un ammonimento percorrendoci con una sorta di rimorso quando le scelte che facciamo contraddicono la nostra idea di giustizia e moralità. In questo contesto, l'autore sottolinea il peso emotivo ed etico della coscienza individuale. Essere testimoni dell'azione del prossimo è una cosa; vivere con se stessi in un mondo dove le azioni hanno conseguenze non tangibili ma profonde è tutt'altra sfida. La riflessione di Polibio invita a meditare sulle scelte che compiamo quotidianamente e su come esse influenzano la nostra percezione del nostro stesso valore morale. È un monito per colui o quella persona che cerca di vivere in armonia con se stessa, rispettando non solo le leggi esterne ma anche quelle interne.

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