Chi opera per sincera coscienza può errare, ma è puro innanzi a Dio.- Silvio Pellico
Chi opera per sincera coscienza può errare, ma è puro innanzi a Dio.
Vederti, udirti, e non amarti... umana cosa non è.
Un'anima umana, nell'età dell'innocenza, è sempre rispettabile.
L'innocenza è veneranda, ma quanto lo è pure il pentimento!
La somma solitudine può tornar vantaggiosa all'ammendamento d'alcune anime; ma credo che in generale lo sia assai più se non ispinta all'estremo, se mescolata di qualche contatto colla società.
Il vero pregare non è borbottare molte parole alla guisa de' pagani, ma adorar Dio con semplicità, sì in parole, sì in azioni, e fare che le une e le altre sieno l'adempimento del suo santo volere.
La coscienza è sinonimo di paura della società oppure, nel migliore dei casi, di paura di se stessi.
Coscienza. La voce interiore che ci avverte che qualcuno potrebbe vederci.
Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria.
La coscienza tranquilla è un'invenzione del diavolo.
L'onore è la coscienza esterna e la coscienza l'onore interno.
Onde interrogare qualche volta la coscienza, raccogliersi nello spirito o contemplar la natura, è senz'altro voglia di far niente.
L'affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose.
Non posso e non voglio tagliare la mia coscienza perché si adatti alla moda di quest'anno.
A me la coscienza interessa più delle opinioni degli altri.