Vederti, udirti, e non amarti... umana cosa non è.- Silvio Pellico
Vederti, udirti, e non amarti... umana cosa non è.
Non v'è dubbio che ogni condizione umana ha i suoi doveri. Quelli d'un infermo sono la pazienza, il coraggio e tutti gli sforzi per non essere inamabile a coloro che gli sono vicini.
Oh qual brama ha il prigioniero di veder creature della sua specie! La religione cristiana, che è sì ricca d'umanità, non ha dimenticato di annoverare fra le opere di misericordia il visitare i carcerati.
Il vero pregare non è borbottare molte parole alla guisa de' pagani, ma adorar Dio con semplicità, sì in parole, sì in azioni, e fare che le une e le altre sieno l'adempimento del suo santo volere.
L'amicizia e la religione sono due beni inestimabili! Abbelliscono anche le ore de' prigionieri, a cui più non risplende verisimiglianza di grazia!
Vivere senza di lui sarebbe stato, per sempre, la sua occupazione fondamentale, e da quel momento le cose avrebbero avuto ogni volta un'ombra, per lei, un'ombra in più, perfino nel buio, e forse soprattutto nel buio.
La vita di un uomo puro e generoso è sempre una cosa sacra e miracolosa, da cui si sprigionano forze inaudite che operano anche in lontananza.
È incredibile come persone che sono sempre state vicine possano diventare all'improvviso estranee.
L'amicizia non cancella le distanze tra gli esseri umani, ma le rende vivibili.
La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco: spegne il piccolo, scatena il grande.
La distanza è una grande promotrice dell'ammirazione!
L'assenza dell'oggetto amato fece sì che l'amore si estinguesse, un po' alla volta.
Fugge lontano chi fugge i suoi.
Due uomini che sembrano della stessa opinione su tutto, quando la loro armonia aumenta interrompono i loro rapporti molto di più che se avessero litigato.
Perché anche una scheggia di distanza tra noi è esasperante.