L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri.- Silvio Pellico
L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri.
Vederti, udirti, e non amarti... umana cosa non è.
L'innocenza è veneranda, ma quanto lo è pure il pentimento!
Il vero pregare non è borbottare molte parole alla guisa de' pagani, ma adorar Dio con semplicità, sì in parole, sì in azioni, e fare che le une e le altre sieno l'adempimento del suo santo volere.
La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.
Lo stipite umano è ordinato esso pure a spandere discosto da sé le propagini e i semi; e ogni germe nuovo dee nudrirsi del terreno ove cade, non del tronco da cui si origina.
Il giornale è la preghiera del mattino dell'uomo moderno.
Non ha maggiore inimico l'uomo che sé medesimo; perché quasi tutti e' mali, pericoli e travagli superflui che ha, non procedono da altro che dalla sua troppa cupiditá.
L'uomo vuole sempre sperare. Anche quando è convinto di essere disperato.
L'uomo diventa vecchio quando i rimpianti prendono il posto dei sogni.
Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.
Spesso l'uomo diventa quello che crede di essere.
L'uomo senza immaginazione non ha ali.
Forse l'esperienza giova a questo o a quell'uomo. All'umanità non giova niente.
Né l'anima né il corpo, presi separatamente, sono l'uomo: quello che si chiama con questo nome è ciò che nasce dalla loro unione.