L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri.- Silvio Pellico
L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri.
Il vero pregare non è borbottare molte parole alla guisa de' pagani, ma adorar Dio con semplicità, sì in parole, sì in azioni, e fare che le une e le altre sieno l'adempimento del suo santo volere.
Rassegnarmi a tutto l'orrore d'una lunga prigionia, rassegnarmi al patibolo, era nella mia forza. Ma rassegnarmi all'immenso dolore che ne avrebbero provato padre, madre, fratelli e sorelle, ah! questo era quello a cui la mia forza non bastava.
Non v'è in terra virtù senza pianto.
Oh qual brama ha il prigioniero di veder creature della sua specie! La religione cristiana, che è sì ricca d'umanità, non ha dimenticato di annoverare fra le opere di misericordia il visitare i carcerati.
Un'anima umana, nell'età dell'innocenza, è sempre rispettabile.
Lo scopo della vita dell'umanità sulla Terra è quello di conformarsi liberamente alla ragione in tutte le sue relazioni.
Gli uomini sono come i cani: abbaiano ai mendichi e si gettano addosso ai più deboli. Si divora il ferito, come tra le bestie feroci.
È certo che un uomo può fare ciò che vuole, ma non può volere ciò che vuole.
L'uomo d'indole bennata deve, al fine di raggiungere il "destino di salvezza", sorvegliare la propria giovinezza e tenere a freno ciò che corrompe tutto a causa dei desideri furiosi.
L'uomo è l'unica creatura che rifiuti di essere quello che è.
L'uomo non è del tutto colpevole, poiché non ha cominciato la storia; né del tutto innocente, poiché la continua.
L'uomo vuole sempre sperare. Anche quando è convinto di essere disperato.
L'identità di un uomo consiste nella coerenza di ciò che fa e di ciò che pensa.
Gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati.
Un uomo è insieme giudice e parte in causa della sua realtà, e si ignora nella misura stessa in cui si conosce.