La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.- Silvio Pellico
La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.
L'uomo si reputa migliore, aborrendo gli altri.
Non disonorare il sacro nome d'amico, dandolo ad uomo di niuna o poca virtù.
Amore è di sospetti fabbro.
Rassegnarmi a tutto l'orrore d'una lunga prigionia, rassegnarmi al patibolo, era nella mia forza. Ma rassegnarmi all'immenso dolore che ne avrebbero provato padre, madre, fratelli e sorelle, ah! questo era quello a cui la mia forza non bastava.
Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita?
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Non piangere per me che parto, ma pensa che se domani piove me ne sono andato a cercare il Sole.
Maggior pianto che piangere è veder piangere.
Piangevo perchè non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza i piedi.
Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti.
Una donna che piange è una sfida. Un uomo che piange è una resa.
Il pianto riesce a rendere spaventosa anche una bella donna. Se poi è brutta, diventerà addirittura repellente.
Un uomo che piange o è veramente grande o è irrimediabilmente piccolo.