La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.- Silvio Pellico
La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.
Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita?
Amore è di sospetti fabbro.
La coscienza dell'uomo non ha riposo se non nella verità. Chi mente, se anche non viene scoperto, ha la punizione in sé medesimo, egli sente che tradisce un dovere e che si degrada.
Per credere è d'uopo voler credere.
Avviene in prigione come nel mondo. Quelli che pongono la lor saviezza nel fremere, nel lagnarsi, nel vilipendere, credono follia il compatire, l'amare, il consolarsi con belle fantasie che onorino l'umanità ed il suo Autore.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
Anche i fiori piangono, e ci sono stupidi che pensano sia rugiada.
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.
Non piangere per me che parto, ma pensa che se domani piove me ne sono andato a cercare il Sole.
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
Non bisogna aver paura di piangere. Non bisogna frenare le lacrime quando vogliono uscire. Un uomo deve saper piangere.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Una donna che piange è una sfida. Un uomo che piange è una resa.
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.