Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.- Italo Svevo
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
La religione di cui Augusta abbisognava non esigeva del tempo per acquisirsi o per praticarsi. Un inchino e l'immediato ritorno alla vita! Nulla di più. Da me la religione acquistava tutt'altro aspetto. Se avessi avuto la fede vera, io a questo mondo non avrei avuto che quella.
Si piange quando si grida all'ingiustizia.
La vita attuale è inquinata alle radici.
Penso che il rimorso non nasca dal rimpianto di una mala azione già commessa, ma dalla visione della propria colpevole disposizione. La parte superiore del corpo si china a guardare e giudicare l'altra parte e la trova deforme. Ne sente ribrezzo e questo si chiama rimorso.
Quando guardo una montagna aspetto sempre che si converta in vulcano.
Un uomo che piange o è veramente grande o è irrimediabilmente piccolo.
Una donna che piange è una sfida. Un uomo che piange è una resa.
Il pianto riesce a rendere spaventosa anche una bella donna. Se poi è brutta, diventerà addirittura repellente.
La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.
Piangere a un'armonia, è sorridere agli angioli.
Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti.
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.