Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.- Italo Svevo
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
A questo mondo vi è poca gente che si rassegna a perdite piccole, sono le grandi che inducono immediatamente alla rassegnazione.
E' libertà completa quella di poter fare ciò che si vuole a patto di fare anche qualche cosa che piaccia meno. La vera schiavitù è la condanna all'astensione: Tantalo e non Ercole.
Uccidere e sia pure a tradimento, è cosa più virile che danneggiare un amico riferendo una sua confidenza.
Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane.
Per essere creduto non bisogna dire che le menzogne necessarie.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Un uomo che piange o è veramente grande o è irrimediabilmente piccolo.
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.
La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.
Il pianto riesce a rendere spaventosa anche una bella donna. Se poi è brutta, diventerà addirittura repellente.
Una donna che piange è una sfida. Un uomo che piange è una resa.
Non piangere per chi non merita il tuo sorriso.
Piangere a un'armonia, è sorridere agli angioli.
Non bisogna aver paura di piangere. Non bisogna frenare le lacrime quando vogliono uscire. Un uomo deve saper piangere.