Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.- Italo Svevo
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
Ammetto che per avere la persuasione della salute il mio destino dovette mutare e scaldare il mio organismo con la lotta e soprattutto col trionfo.
Curioso come a questo mondo vi sia poca gente che si rassegni a perdite piccole; sono le grandi che inducono immediatamente alla rassegnazione.
È più difficile apparire indifferente quando non lo si è, che appassionato essendo indifferente.
Gran parte di quello che noi diciamo coraggio è l'esperienza e l'abitudine del pericolo.
Il mentitore dovrebbe tener presente che, per essere creduto, non bisogna dire che le menzogne necessarie.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.
Piangere a un'armonia, è sorridere agli angioli.
Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti.
Anche i fiori piangono, e ci sono stupidi che pensano sia rugiada.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Un uomo che piange o è veramente grande o è irrimediabilmente piccolo.
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.
Il pianto riesce a rendere spaventosa anche una bella donna. Se poi è brutta, diventerà addirittura repellente.