Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.- Italo Svevo
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
L'immaginazione è una vera avventura. Guàrdati dall'annotarla troppo presto perché la rendi quadrata e poco adattabile al tuo quadro. Deve restare fluida come la vita stessa che è e diviene.
Per essere creduto non bisogna dire che le menzogne necessarie.
Quando guardo una montagna aspetto sempre che si converta in vulcano.
Le lacrime sostituiscono talvolta un grido.
La descrizione della vita, una grande parte della quale, quella di cui tutti sanno e non parlano, è eliminata, si fa tanto più intensa della vita stessa.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.
Non bisogna aver paura di piangere. Non bisogna frenare le lacrime quando vogliono uscire. Un uomo deve saper piangere.
Maggior pianto che piangere è veder piangere.
Non piangere per chi non merita il tuo sorriso.
Non piangere per me che parto, ma pensa che se domani piove me ne sono andato a cercare il Sole.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
Il pianto riesce a rendere spaventosa anche una bella donna. Se poi è brutta, diventerà addirittura repellente.
Anche i fiori piangono, e ci sono stupidi che pensano sia rugiada.