Fuori della penna non c'è salvezza.- Italo Svevo
Fuori della penna non c'è salvezza.
Uno dei primi effetti della bellezza femminile su di un uomo è quello di levargli l'avarizia.
Vedere la mia infanzia? Più di dieci lustri me ne separano e i miei occhi presbiti forse potrebbero arrivarci se la luce che ancora ne riverbera non fosse tagliata da ostacoli d'ogni genere, vere alte montagne: i miei anni e qualche mia ora.
La morte è l'ammirevole liquidazione della vita.
La vera schiavitù è la condanna all'astensione.
Uccidere e sia pure a tradimento, è cosa più virile che danneggiare un amico riferendo una sua confidenza.
Occorrerebbe per la penna, come si usa per ogni micidiale strumento, il porto d'armi.
Una penna è certamente uno strumento eccellente per fissare l'attenzione di un uomo e per alimentare la sua ambizione.
La penna è la lingua dell'anima.
Le forze della penna son troppo maggiori che coloro non estimano che quelle con conoscimento provate non hanno.
La penna è più potente della spada, e decisamente più comoda per scrivere.
Inchiostro e fotografia stanno soppiantando carri armati e soldati. La penna diventa di giorno in giorno più potente della spada.
Chi ha detto che la penna ferisce più della spada ovviamente non si è mai trovato di fronte un'arma automatica.
È chiaro quanto di più crudele è la penna che la spada.
Fu un giorno fatale quello nel quale il pubblico scoprì che la penna è più potente del ciottolo, e può diventare più dannosa di una sassata.