La vera schiavitù è la condanna all'astensione.- Italo Svevo
La vera schiavitù è la condanna all'astensione.
Si piange quando si grida all'ingiustizia.
A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale. Non sopporta cure.
Spiegare a qualcuno come è fatto, è un modo di autorizzarlo ad agire come desidera.
Uno dei primi effetti della bellezza femminile su di un uomo è quello di levargli l'avarizia.
La salute non analizza se stessa e neppure si guarda allo specchio. Solo noi malati sappiamo qualche cosa di noi stessi.
Dello schiavo, che è uno strumento vivente, bisogna aver cura nella misura in cui è buono al lavoro.
Ogni re deriva da una stirpe di schiavi ed ogni schiavo ha dei re tra i suoi antenati.
Un capo, una persona, significano un padrone e milioni di schiavi.
I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi.
La schiavitù non è altro che lo sfruttamento esercitato da alcuni sul forzato lavoro delle folle.
Ogni schiavo reca nella sua mano il potere di sopprimere la sua cattività.
Lo schiavo non è chi ha la catena al piede, ma chi non riesce più a immaginare una vita in libertà.
La schiavitù umana ha toccato il punto culminante alla nostra epoca sotto forma di lavoro liberamente salariato.
Lo schiavo inizia col chiedere giustizia e finisce col volere portare una corona. A sua volta, deve dominare.