La vera schiavitù è la condanna all'astensione.- Italo Svevo
La vera schiavitù è la condanna all'astensione.
Se avessi avuto la fede vera, io a questo mondo non avrei avuto che quella.
Penso che la sigaretta abbia un gusto più intenso quand'è l'ultima. Anche le altre hanno un loro gusto speciale, ma meno intenso. L'ultima acquista il suo sapore dal sentimento della vittoria su sé stesso e la speranza di un prossimo futuro di forza e di salute.
Non bastano le disgrazie a fare di un fesso una persona intelligente.
È una delle grandi difficoltà della vita d'indovinare ciò che una donna vuole.
È proprio la religione vera quella che non occorre professare ad alta voce per averne il conforto di cui qualche volta - raramente - non si può fare a meno.
La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori.
Dello schiavo, che è uno strumento vivente, bisogna aver cura nella misura in cui è buono al lavoro.
I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi.
Alla schiavitù più pulita è preferibile la morte più sozza.
Lo schiavo non è chi ha la catena al piede, ma chi non riesce più a immaginare una vita in libertà.
La schiavitù umana ha toccato il punto culminante alla nostra epoca sotto forma di lavoro liberamente salariato.
Lo schiavo che ama la sua vita da schiavo ha una vita da schiavo?
Non è una vergogna essere schiavi: è una vergogna avere schiavi.
Rifiutando il concetto di schiavitù umana si arriva, per onestà intellettuale, ad ammettere anche l'ingiustizia della schiavitù nei riguardi degli animali.
La schiavitù non è altro che lo sfruttamento esercitato da alcuni sul forzato lavoro delle folle.