Lo schiavo è quello che aspetta qualcuno a liberarlo.- Ezra Pound
Lo schiavo è quello che aspetta qualcuno a liberarlo.
Le arti, comprese la poesia e la letteratura, dovrebbero essere insegnate dagli artisti che le praticano, non da sterili professori.
Gli uomini che vivono sotto il dominio di uno slogan vivono in un inferno creato da loro stessi.
È la capacità di vedere dieci cose dove l'uomo comune ne vede una o dove l'uomo di talento ne vede due o tre.
Meno sappiamo e più lunghe sono le nostre spiegazioni.
Alcuni traduttori si occupano di ogni cosa, positivamente di ogni cosa, meno che di quella che l'autore del testo originale intendeva dire.
I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi.
Un essere che per natura non appartiene a se stesso ma a un altro, pur essendo uomo, questo è per natura schiavo: e appartiene a un altro chi, pur essendo uomo, è oggetto di proprietà.
Dello schiavo, che è uno strumento vivente, bisogna aver cura nella misura in cui è buono al lavoro.
Quello che tu chiami schiavo pensa che è nato come te, gode dello stesso cielo, respira la stessa aria, vive e muore, come viviamo e moriamo noi. Puoi vederlo libero cittadino ed egli può vederti schiavo.
Rifiutando il concetto di schiavitù umana si arriva, per onestà intellettuale, ad ammettere anche l'ingiustizia della schiavitù nei riguardi degli animali.
Non è una vergogna essere schiavi: è una vergogna avere schiavi.
Un capo, una persona, significano un padrone e milioni di schiavi.
Ogni re deriva da una stirpe di schiavi ed ogni schiavo ha dei re tra i suoi antenati.
Lo schiavo non è chi ha la catena al piede, ma chi non riesce più a immaginare una vita in libertà.