Alla schiavitù più pulita è preferibile la morte più sozza.- Lucio Anneo Seneca
Alla schiavitù più pulita è preferibile la morte più sozza.
Se non vuoi adirarti con i singoli, devi perdonare tutti.
Evitate tutto ciò che piace al volgo e che viene dal caso; fermatevi sospettosi e pavidi di fronte ad ogni bene fortuito: l'esca alletta fiere e pesci e li inganna.
Indica ma non vendica i nostri affanni il pianto.
È inevitabile tanto perdere la vita, quanto perdere i beni e, se lo comprendiamo, questo è proprio un conforto. Impara a perdere tutto serenamente: dobbiamo morire.
Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
La schiavitù umana ha toccato il punto culminante alla nostra epoca sotto forma di lavoro liberamente salariato.
Quello che tu chiami schiavo pensa che è nato come te, gode dello stesso cielo, respira la stessa aria, vive e muore, come viviamo e moriamo noi. Puoi vederlo libero cittadino ed egli può vederti schiavo.
La schiavitù non è altro che lo sfruttamento esercitato da alcuni sul forzato lavoro delle folle.
Non è una vergogna essere schiavi: è una vergogna avere schiavi.
Rifiutando il concetto di schiavitù umana si arriva, per onestà intellettuale, ad ammettere anche l'ingiustizia della schiavitù nei riguardi degli animali.
Lo schiavo non è chi ha la catena al piede, ma chi non riesce più a immaginare una vita in libertà.
Lo schiavo è quello che aspetta qualcuno a liberarlo.
Un capo, una persona, significano un padrone e milioni di schiavi.
I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi.
Togliere le catene agli schiavi è facile, ma liberarli è difficile.