I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi.- Oscar Wilde
I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi.
La propria vera vita è spesso la vita che non si vive.
Non v'è arte là dove non v'è stile.
La scienza è fuori dalla portata della morale, poiché i suoi occhi sono fissi su verità eterne. L'arte è fuori dalla portata della morale, poiché i suoi occhi sono fissi su cose belle, immortali e in continuo mutamento. Alla morale appartengono le sfere più basse e meno intellettuali.
Metter su famiglia è sempre un grave onere, particolarmente quando non si è sposati.
È semplicemente noioso essere in società, ma è semplicemente tragico esserne esclusi.
La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori.
Un essere che per natura non appartiene a se stesso ma a un altro, pur essendo uomo, questo è per natura schiavo: e appartiene a un altro chi, pur essendo uomo, è oggetto di proprietà.
Re e preti, nel condannare la dottrina del suicidio, hanno voluto assicurare la durata della nostra schiavitù. Intendono tenerci chiusi in una cella senza uscita, come quello scellerato della Commedia di Dante che fa murare la porta della prigione dove era rinchiuso lo sventurato Ugolino.
Lo schiavo che ama la sua vita da schiavo ha una vita da schiavo?
La schiavitù umana ha toccato il punto culminante alla nostra epoca sotto forma di lavoro liberamente salariato.
La vera schiavitù è la condanna all'astensione.
Lo schiavo inizia col chiedere giustizia e finisce col volere portare una corona. A sua volta, deve dominare.
Togliere le catene agli schiavi è facile, ma liberarli è difficile.
Lo schiavo è quello che aspetta qualcuno a liberarlo.
Ogni schiavo reca nella sua mano il potere di sopprimere la sua cattività.