Lo schiavo che ama la sua vita da schiavo ha una vita da schiavo?- Louis Scutenaire
Lo schiavo che ama la sua vita da schiavo ha una vita da schiavo?
Chi ama veramente la vita non può odiare la morte.
L'avarizia è prudenza, e la prudenza avarizia.
Il peccato originale è la fede.
L'uomo è miserabile senza Dio? Possibile, ma l'uomo con Dio è un miserabile.
In questo mondo, non c'è che il terrore per difendersi dall'angoscia.
Re e preti, nel condannare la dottrina del suicidio, hanno voluto assicurare la durata della nostra schiavitù. Intendono tenerci chiusi in una cella senza uscita, come quello scellerato della Commedia di Dante che fa murare la porta della prigione dove era rinchiuso lo sventurato Ugolino.
Non è una vergogna essere schiavi: è una vergogna avere schiavi.
Lo schiavo inizia col chiedere giustizia e finisce col volere portare una corona. A sua volta, deve dominare.
Un essere che per natura non appartiene a se stesso ma a un altro, pur essendo uomo, questo è per natura schiavo: e appartiene a un altro chi, pur essendo uomo, è oggetto di proprietà.
La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori.
Quello che tu chiami schiavo pensa che è nato come te, gode dello stesso cielo, respira la stessa aria, vive e muore, come viviamo e moriamo noi. Puoi vederlo libero cittadino ed egli può vederti schiavo.
Dello schiavo, che è uno strumento vivente, bisogna aver cura nella misura in cui è buono al lavoro.
Alla schiavitù più pulita è preferibile la morte più sozza.
Lo schiavo è quello che aspetta qualcuno a liberarlo.