Ogni re deriva da una stirpe di schiavi ed ogni schiavo ha dei re tra i suoi antenati.- Platone
Ogni re deriva da una stirpe di schiavi ed ogni schiavo ha dei re tra i suoi antenati.
Dimmi, o Socrate, non ti vergogni, alla tua età, di andare a caccia di parole, e, quando uno si sbagli di una parola, di credere di aver trovato in questo una fortuna inaspettata?
Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.
Egli, o uomini, è più saggio di tutti voi, perché ha imparato, come Socrate, che la sua saggezza non vale nulla.
Ho sognato una donna, bella e avvenente, tutta vestita di bianco, che mi si è avvicinata e mi ha detto: «Socrate, fra tre giorni, tu sarai nei felici campi di Ftia.»
L'uomo di natura calma e serena sente appena il peso dell'età; ma per chi è di opposta natura sono un greve fardello così la giovinezza come la vecchiaia.
La vera schiavitù è la condanna all'astensione.
Lo schiavo è quello che aspetta qualcuno a liberarlo.
Non è una vergogna essere schiavi: è una vergogna avere schiavi.
Lo schiavo che ama la sua vita da schiavo ha una vita da schiavo?
Un capo, una persona, significano un padrone e milioni di schiavi.
Un essere che per natura non appartiene a se stesso ma a un altro, pur essendo uomo, questo è per natura schiavo: e appartiene a un altro chi, pur essendo uomo, è oggetto di proprietà.
Dello schiavo, che è uno strumento vivente, bisogna aver cura nella misura in cui è buono al lavoro.
La schiavitù non è altro che lo sfruttamento esercitato da alcuni sul forzato lavoro delle folle.
Togliere le catene agli schiavi è facile, ma liberarli è difficile.