La schiavitù non è altro che lo sfruttamento esercitato da alcuni sul forzato lavoro delle folle.- Lev Tolstoj
La schiavitù non è altro che lo sfruttamento esercitato da alcuni sul forzato lavoro delle folle.
Il poeta prende le cose migliori della sua vita e le mette nel suo lavoro. Così il suo lavoro è bellissimo, e la sua vita brutta.
Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.
Il misticismo senza poesia è superstizione, e la poesia senza misticismo è prosa.
Non c'è nulla di più forte di quei due combattenti là: tempo e pazienza.
L'amore è come la scarlattina, bisogna passarci.
Lo schiavo che ama la sua vita da schiavo ha una vita da schiavo?
I peggiori sostenitori della schiavitù sono coloro che trattano bene gli schiavi.
La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori.
Ogni schiavo reca nella sua mano il potere di sopprimere la sua cattività.
Re e preti, nel condannare la dottrina del suicidio, hanno voluto assicurare la durata della nostra schiavitù. Intendono tenerci chiusi in una cella senza uscita, come quello scellerato della Commedia di Dante che fa murare la porta della prigione dove era rinchiuso lo sventurato Ugolino.
La schiavitù umana ha toccato il punto culminante alla nostra epoca sotto forma di lavoro liberamente salariato.
Togliere le catene agli schiavi è facile, ma liberarli è difficile.
Un essere che per natura non appartiene a se stesso ma a un altro, pur essendo uomo, questo è per natura schiavo: e appartiene a un altro chi, pur essendo uomo, è oggetto di proprietà.
Un capo, una persona, significano un padrone e milioni di schiavi.