L'uomo non vive per soddisfare i suoi bisogni, ma vive per l'amore.- Lev Tolstoj
L'uomo non vive per soddisfare i suoi bisogni, ma vive per l'amore.
Il carattere delle persone non si rivela mai così chiaramente come nel gioco.
La saggezza nelle faccende della vita non consiste, mi sembra, nel sapere che cosa bisogna fare, ma piuttosto nel sapere che cosa bisogna fare prima e che cosa dopo.
Ritenere grande un uomo che non tiene conto della misura del bene e del male, significa soltanto riconoscere la propria nullità e la propria incommensurabile bassezza. [...] non c'è alcuna grandezza là dove non vi sono la semplicità, il bene e la verità.
Vi è un solo modo per essere felici: vivere per gli altri.
La felicità non dipende dagli avvenimenti esterni, ma dalla maniera in cui li consideriamo: un uomo abituato a sopportare il dolore, non può non essere felice.
Spesso l'uomo diventa quello che crede di essere.
L'uomo perfetto sa indirizzare la sua intera anima su di un unico punto d'amore, eppure sa esserne distaccato.
L'uomo ambizioso ripone il suo bene nelle mani degli altri; l'uomo sensuale nelle sue sensazioni; l'uomo ragionevole nelle sue azioni.
Gli uomini sono nati gli uni per gli altri: dunque, insegna loro o sopportali.
Gli uomini fuggono da chi dice sempre le stesse cose. Ma se uno le dice con sufficiente arroganza, da costui si lasciano dominare.
L'uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore.
Umanità vanitosa, che, non potendo della virtù, ti glorii del vizio!
L'uomo è nato per creare. La vocazione umana è di immaginare, inventare, osare nuove imprese.
Un uomo è sempre così convinto di essere un vulcano per dono divino che gli sembra degradante doversi confrontare con una faccenda di faville.
L'uomo non coincide con il suo peccato, ma con le sue più alte possibilità. L'uomo non coincide con il suo male, ma con le sue potenzialità.