Ogni lavoro comincia con travaglio.- Lev Tolstoj
Ogni lavoro comincia con travaglio.
Nell'amore tra un uomo e una donna giunge sempre un momento in cui questo amore raggiunge il suo apogeo: allora non ha nulla di egoistico o di sensuale: diventa purezza morale.
Se ci sono tanti ingegni quante teste, ci sono tanti generi d'amore quanti cuori.
Il bene dell'uomo consiste nell'amore, come quello della pianta deriva dalla luce.
Quando la disciplina è basata sulla casualità e sul denaro, essa si tramuta sempre in arroganza da una parte, in invidia nascosta e in rabbia dall'altra.
Dio esiste, ma non ha nessuna fretta di farlo sapere.
È la fatica dell'uomo che nutre l'ozio alle donne.
Con l'abitudine, il lavoro appare più leggero.
L'autore loda il suo lavoro.
Il lavoro è un diritto dell'uomo: se l'uomo è povero è addirittura un dovere.
Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.
Lavorare stanca.
Se le masse lavoratrici rimangono in uno stato di miseria e di abbrutimento, non v'è grandezza di popolo, né dentro, né oltre i confini della Patria.
Un uomo non è un pigro, se è assorto nei propri pensieri; esistono un lavoro visibile ed uno invisibile.
La tecnologia non si è tanto sostituita al lavoro, quanto piuttosto ha allontanato i lavoratori dai processi produttivi.
L'abitudine al lavoro modera ogni eccesso, induce il bisogno, il gusto dell'ordine; dall'ordine materiale si risale al morale: quindi può considerarsi il lavoro come uno dei migliori ausiliari dell'educazione.