Il denaro in se stesso è un male.- Lev Tolstoj
Il denaro in se stesso è un male.
È coraggioso colui che teme quel che deve temersi, e non teme quel che non deve temersi.
Il fiume più copioso non può aggiungere una goccia d'acqua a un vaso già pieno.
Provava una sensazione simile a quella di un uomo che, traversato tranquillamente un precipizio su di un ponte, si accorgesse improvvisamente che il ponte è crollato e che sotto c'era un abisso. L'abisso era la vita così come è; il ponte quella vita artificiale che aveva vissuta.
Non c'era bisogno di chiedere perché fosse là. Lo sapeva così sicuramente come s'egli avesse detto che si trovava là perché voleva essere dov'era lei.
La semplicità è la principale condizione della bellezza morale.
Il potere usato per "corteggiare" il denaro è simile a quello che serve per conquistare una ragazza. Infatti, bisogna unirlo alla fede, al desiderio e alla tenacia, attivandolo attraverso un progetto da mettere in pratica.
Quasi tutto quello che viene prodotto dalle industrie serve solo a dare alla gente ragioni di spendere i soldi che guadagna con lavori che non farebbe mai se non dovesse guadagnare.
Chi non ha denaro, mezzi e pace manca di tre buoni amici.
Chi cede sempre davanti al denaro, non sarà mai uomo giusto.
Ho scelto l'uomo simpatico a preferenza del ricco: preferisco un uomo senza denaro al denaro senza un uomo.
Ammetto di essere bravo a spendere soldi, ma una vita di ricchezza sfrenata non mi ha certo insegnato a gestirli.
Con del denaro in tasca si è a casa propria dappertutto.
In pista non esiste bianco o nero, ma solo veloce o lento. Non conta nient'altro. Né il colore, né il denaro e neanche l'odio.
Il denaro è come il sesso: se non l'hai non pensi ad altro. Se lo hai pensi ad altro.
Si è creato un sistema nel quale i soldi sono una divinità, e grandi e piccoli non sanno divertirsi se non ne hanno.