Lavorare è meno noioso che divertirsi.- Charles Baudelaire
Lavorare è meno noioso che divertirsi.
Ogni amore fa sempre una brutta fine, tanto più brutta quanto più divino, più alato era il suo principio.
Ci sono pelli corazzate con le quali il disprezzo non è più una vendetta.
Che importa l'eternità della dannazione a chi ha trovato, per un attimo, l'infinito della gioia?
La gloria è il risultato dell'adattamento di uno spirito alla stupidità nazionale.
Quando il nostro cuore ha fatto la sua vendemmia, vivere non è che male.
Uno dei sintomi dell'arrivo di un esaurimento nervoso è la convinzione che il proprio lavoro sia tremendamente importante. Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il loro lavoro.
Il lavoro è parte speciale di quelle condizioni indispensabili che una società veramente umana deve garantire perché ognuno possa non solo sopravvivere e vivere ma ancora di più realizzare se stesso secondo il disegno di Dio.
Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.
Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.
In qualunque mestiere, in qualunque professione è bene tenere conto di questo: chi lavora egoisticamente non arriva a niente. Chi lavora altruisticamente se lo ritrova, il lavoro fatto.
Mi piace di veder lavorare! È così che il lavoro diventa una consolazione.
Il diritto di vivere non si paga con un lavoro finito, ma con un'infinita attività.
Il lavoro rivela il carattere delle persone: alcuni si tirano le maniche, altri girano al largo e altri ancora non si fanno proprio vedere.
Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.
La costituzione sovietica garantisce a tutti un lavoro. Un'idea graziosa e inquietante, direi.