Non è un piacere stare a osservare il lavoro umano quando questo è ancora fatica, maledizione e schiavitù.- Hermann Hesse
Non è un piacere stare a osservare il lavoro umano quando questo è ancora fatica, maledizione e schiavitù.
La mollezza e l'indolenza del corpo vanno di pari passo con quella dello spirito.
Un figlio può prendere dal padre il naso, gli occhi e perfino l'intelligenza, ma non l'anima. L'anima è nuova ad ogni uomo.
La saggezza che un dotto tenta di comunicare agli altri, ha sempre un suono di pazzia.
Destino e carattere sono due nomi del medesimo concetto.
Chi non si adatta al mondo è sempre vicino a trovare se stesso. Chi si adatta al mondo non si trova mai, ma può diventare consigliere nazionale.
Il diritto di vivere non si paga con un lavoro finito, ma con un'infinita attività.
Lavorare stanca.
Quando qualcuno mette troppo entusiasmo nel suo lavoro, ho sempre l'impressione che sprechi più tempo ad entusiasmarsi che a lavorare.
L'uomo sano e saggio non si allontana mai dalla ragione e non si concede nessuno svago se non quello del proprio lavoro.
Il lavoro è tenue, ma darà non tenue gloria.
Il lavoro non mi piace - non piace a nessuno - ma mi piace quello che c'è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi. La propria realtà - per se stesso, non per gli altri - ciò che nessun altro potrà mai conoscere.
Il lavoro migliore non è quello che ti costerà di più, ma quello che ti riuscirà meglio.
Lavorare è meno noioso che divertirsi.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
Un uomo non è un pigro, se è assorto nei propri pensieri; esistono un lavoro visibile ed uno invisibile.