L'autore loda il suo lavoro.- Ovidio
L'autore loda il suo lavoro.
Finché sarai fortunato, conterai molti amici: se ci saranno nubi, sarai solo.
Erra chi pensa che soltanto all'uomo premuroso dei campi e ai marinai tocchi guardare il cielo e la stagione; ché non si può affidare ciecamente la semente alla terra ingannatrice, né la concava poppa ai verdi flutti.
Spogliati dell'orgoglio, tu che desideri godere di un amore durabile!
Vedo ciò che è meglio e lo lodo, ma faccio ciò che è peggio.
Un tempo era grande il rispetto per una testa ricoperta di capelli bianchi.
L'emancipazione della classe lavoratrice deve essere opera della classe lavoratrice stessa.
È evidente che più la società si fa tecnologica, più si riducono i posti di lavoro. E paradossalmente quello che è sempre stato il sogno più antico dell'uomo: la liberazione dal lavoro si sta trasformando in un incubo.
Il lavoro intellettuale strappa l'uomo alla comunità umana. Il lavoro materiale, invece, conduce l'uomo verso gli uomini.
Il lavoro rivela il carattere delle persone: alcuni si tirano le maniche, altri girano al largo e altri ancora non si fanno proprio vedere.
Il lavoro è un diritto dell'uomo: se l'uomo è povero è addirittura un dovere.
Il lavoro è umano solo se resta intelligente e libero.
Il lavoro non mi piace - non piace a nessuno - ma mi piace quello che c'è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi. La propria realtà - per se stesso, non per gli altri - ciò che nessun altro potrà mai conoscere.
Non esistono surrogati del duro lavoro.
Niente è veramente lavoro a meno che non preferiate fare qualcos'altro.