Il lavoro caccia i vizi derivanti dall'ozio.- Lucio Anneo Seneca
Il lavoro caccia i vizi derivanti dall'ozio.
La lealtà comprata col denaro, dal denaro può essere distrutta.
Mentre attendo che le cose si volgano in mio favore, per esser più certo sto pronto ai mali che mi possono accadere.
Quando ci sembra che si avvicini un pericolo di morte, consideriamo quanto ci sono vicini altri pericoli di cui non abbiamo paura.
Diventa un buon vino quello che, nuovo, sembrava acerbo e aspro; mentre il vino gradevole già nella botte non regge all'invecchiamento.
Gli uomini credono di più ai loro occhi che alle loro orecchie.
Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo.
Il lavoro intellettuale strappa l'uomo alla comunità umana. Il lavoro materiale, invece, conduce l'uomo verso gli uomini.
Per attrarre, il lavoro dev'essere già fatto a metà e bene.
Se fai il lavoro male, dopo magari non te lo fanno fare più.
Lo Stato si fonda sulla schiavitù del lavoro. Se il lavoro diventerà libero, lo Stato sarà perduto.
Ogni difficoltà è vinta dall'aspro lavoro, e dal bisogno che incalza nelle dure vicende.
Tutta la grandezza del lavoro è dentro l'uomo.
Il lavoro deve produrre uomini prima che cose.
Il lavoro è parte speciale di quelle condizioni indispensabili che una società veramente umana deve garantire perché ognuno possa non solo sopravvivere e vivere ma ancora di più realizzare se stesso secondo il disegno di Dio.
Chi non vuol lavorare neppure mangi.